sabato 2 aprile 2016

CAMBIA IL COLORE DELL'IRIDE CON L'ALIMENTAZIONE VEGANA CRUDISTA




Il Video del Dr Robert Morse http://www.videoscottanti.info/video/cambia-il-colore-delliride-con-141005/

Traduzione parziale dall'Inglese del seguene articolo 
Don Juan Matus975 per ; L'Alimentazione e Gli Illuminati 


Gli occhi non sono solo una finestra per l'anima, ma sono anche una finestra per quello che sta succedendo all'interno. Il colore, la chiarezza e la chiarezza dei nostri occhi è un riflesso diretto di come chiaro (e pulito) il nostro corpo è al suo interno.

Dr. Morse (ND, D.Sc., MH), uno specialista di disintossicazione, mega-guaritore (che ha un tasso di guarigione dell'85% di successo e ha curato oltre 250.000 pazienti), e iridologo ha realizzato una serie di video su come le diete possono realmente cambiare il colore dei tuoi occhi.

Iridologia si basa sullo studio scientifico dell'iride (la parte colorata dell'occhio). Come marcature su una mappa, l'iride rivela condizioni fisiologiche, rischi per la salute, le sfide e punti di forza dei vari organi. Ad esempio, se si guarda al grafico sottostante, si vede che il quadrante superiore di ogni occhio è legata alla salute del cervello (in particolare il cervello e il cervelletto), e il cerchio più interno dell'occhio è legato alla digestione (stomaco, intestino tenue , del colon e del retto

Traduzione parziale dall'Inglese del seguene articolo 
Don Juan Matus975 per ; L'Alimentazione e Gli Illuminati


More Info ;
Articolo originale in Inglese

People have been asking me to share my story on how my eyes changed colour after eating raw vegan for nearly 6 years.

Before I went raw, my eyes were a dark green hue with some brown specks and a freckle in one eye. Now, they’re a very light grey-blue with green hints and a brown ring surrounding my iris. Why did this happen? I was interested to find out, so I dug a little deeper…

I wanted to start off by saying that this probably sounds weird to a majority of the people reading this article. Just because my eyes changed colour doesn’t mean I didn’t love my eye colour before hand. This article isn’t bashing different eye colours, but simply explaining the transition of colour my eyes have taken since adopting a raw plant-based lifestyle.


So why did my eyes change colour?

The eyes are not only a window to your soul, they are also a window to what’s going on inside. The colour, clearness and clarity of our eyes is a direct reflection of how clear (and clean) our body is on the inside.

Dr. Morse (N.D., D.Sc., M.H.), a detoxification specialist, mega-healer (he has an 85% healing rate of success and has treated over 250,000 patients), and iridologist has made a series of videos on how raw diets can actually change the colour of your eyes.

Iridology is based on the scientific study of the iris (the coloured part of the eye). Like markings on a map, the iris reveals physiological conditions, health risks, challenges and strengths of various organs. For example, if you look at the chart below, you see that the top quadrant of each eye is related to brain health (specifically the cerebrum and cerebellum), and the innermost circle of the eye is related to digestion (the stomach, small intestine, colon and rectum).


image: http://okhl539jg6a1157dx11qa55b.wpengine.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2015/10/eyes-changed-color-raw-diet.jpg



A yellowish colour around your pupil is the main indicator of how toxic your body is, so less yellow means lower toxicity, and more yellow means higher.



When you think about the toxins and things that you are consuming daily, you can actually see it in your body through your eyes. When I was younger and into my teen years I ate a lot of chips, candy, sweets, pizza, and a hoard of other junk food. My mom always made home-cooked meals, but they were high in fat and didn’t contain the level of health my body required. I had major digestive issues, and became over weight at the age of 8 and well into the age of 15.

Our health begins in the colon, and when you are consuming foods that increase the toxic load in the body, you get “bunged up” to put it bluntly. When things are not moving efficiently and we become constipated, toxins build up in the colon due to improper elimination, and our eyes directly reflect this effect.

When I switched to a raw, plant-based diet, my digestion improved and irritable bowel syndrome symptoms went away completely. Adding in more fibre to flush out excess toxic waste, and learning to properly combine foods greatly helped improve the function of my GI tract. As I healed my body with raw foods, my eyes went from a murky greenish brown colour to a much brighter blue-green hue. The whites of my eyes also significantly cleared up, which is another major tell-tale sign of health.

Not only the colour changed, but different fibres of my iris have changed, and the freckle in my eye has completely disappeared. So I’d also like to make note that someone who is severely overweight (or underweight) and has blue eyes doesn’t mean that they are necessarily healthy. It’s not just about the colour, but the way the fibres are shaped. Some areas of an eye may contain a yellowish coating which can indicate sulphuric acid levels in the body and the level of acidity in the organs and glands. For some people, this yellow colour can cover the entire iris, which will make an eye appear brown or hazel, when the true colour underneath is green or blue.

The take home story of this article is that the cleaner you become, the clearer your eyes become, and the better you will feel. I still find it incredible that my eyes have actually changed colour, but really, it should come to no surprise. Your eyes are a direct reflection of your health, and after 6 years of being raw I can say that I have reached a level I never thought possible.

Not only are my eyes happier, but I am happier too! My eyes will probably continue on changing (as they continually get more blue), but until then, I will just trust in the process and allow my body to continue detoxing out the old and blessing me with the new.


Read more at http://livelovefruit.com/eyes-changed-colour-after-eating-raw-vegan/#WlxJ2x6X45fLy6D5.99

giovedì 28 gennaio 2016

RELAZIONE TRA CIBO E COMPORTAMENTO



– Siamo ciò che mangiamo!

– You are what you eat, eat well!

Oggi la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di dimostrare scientificamente la relazione tra alimentazione e comportamento umano.

Ciò di cui ci nutriamo influisce attivamente su pensieri, emozioni e comportamenti.

Le neuroscienze hanno scoperto che a seconda del cibo di cui ci si nutre si attivano determinate aree encefaliche e si sviluppano o meno sentimenti e percezioni empatiche.

http://www.ilsentiero.net/2010/06/alimentazione-comportamento-ed-emozioni.html?m=1



<<RELAZIONE TRA I CIBI VEGETALI ED IL COMPORTAMENTO

Vediamo ora come un’alimentazione a base di cibi vegetali può incidere profondamente sul comportamento e sulle emozioni.

Il glucosio è il carburante principale del nostro cervello, che utilizza buona parte di quello prodotto dal nostro metabolismo (circa 200 grammi al giorno). Si tratta di uno zucchero semplice che in natura è presente nei vegetali e in particolare nella frutta fresca.

I vegetali incidono, grazie al contenuto di amidi e fibre, sulle concentrazioni di triptofano nel cervello, l’amminoacido ‘antidepressivo’ precursore della serotonina (un neurotrasmettitore).

Un’adeguata concentrazione di serotonina incide favorevolmente su:

– gestione di stati d’ansia e stati depressivi,

– tolleranza,

– creatività,

– socievolezza,

– rilassamento,

– calma,

– comportamento pacifico,

– gioia,

– gioco

In particolare l’alimentazione vegetariana ha la peculiarità di indurre naturalmente la frequenza delle onde cerebrali alfa, in questo stato il cervello è caratterizzato da coscienza vigile e da un senso di benessere diffuso simile a quello che è possibile sperimentare durante l’esperienza della meditazione. Frequentando questo stato si può entrare in contatto con gli aspetti più profondi della propria natura e vengono amplificate le facoltà creative ed empatiche nei confronti degli altri esseri viventi.



RELAZIONE TRA I CIBI DI ORIGINE ANIMALE ED IL COMPORTAMENTO

Abbiamo scritto diversi articoli sul consumo di carne, in relazione alla salute e agli impatti ambientali che questa scelta comporta.

Mangiare carne, pesce e derivati influisce anche profondamente sul metabolismo dei neurotrasmettitori e quindi sul comportamento umano. Infatti la carne rappresente, insieme allo zucchero, uno degli alimenti che più incide sul comportamento.

Il consumo di carne e pesce eleva i livelli di tirosina, amminoacido precursore di dopamina e adrenalina, i neurotrasmettitori tra le cause dell’ aggressività degli animali predatori.

Al contrario il consumo frequente di carne incide negativamente sui livelli di serotonina.

Bassi livelli di serotonina hanno evidenti ricadute sul comportamento diminuendo la tolleranza, inducendo facilmente stati di agitazione, rabbia, angoscia, aggressività e violenza, propensione alla lotta e allo scontro.

Un’ altra causa oggettiva di aggressività è la sottrazione di calcio operata da parte degli alimenti di origine animale. La carne presenta un rapporto calcio-fosforo 1 a 50 (nel latte materno, equilibrato per natura, si osserva una proporzione 1 a 3).

L’eccesso di fosforo determinato da un consumo abituale di alimenti di origine animale comporta un vero e proprio crollo di calcio con conseguente instaurazione nel comportamento umano di irritabilità e aggressività. Oltre all’aumento vertiginoso di patologie quali l’osteoporosi, praticamente sconosciuta nei popoli che non usano latte vaccino e in cui la base alimentare è costituita dai cereali e non dalla carne.

A questi elementi di biochimica è possibile affiancare diverse statistiche comparative che osservano un aumento direttamente proporzionale tra consumo di carne e incremento della criminalità, specialmente nei paesi più sviluppati.

Tra l’altro, anche a livello intuitivo, mangiare carne assume connotati di violenza ancor prima delle implicazioni biochimiche: l’uomo che mangia la carne di un essere vivente ucciso a tradimento si nutre inevitabilmente del terrore, della paura, dell’adrenalina, del risentimento e l’odio che si producono nella creatura in prossimità di una fine violenta e prematura.



RELAZIONE TRA LO ZUCCHERO ED IL COMPORTAMENTO

Si, sempre lui… Oltre a tutti gli impatti negativi sulla salute di questo ‘non alimento’ (che potete approfondire nella sezione dedicata allo Zucchero del Sentiero), il consumo di zucchero è anche fonte di aggressività e irritabilità. Alla base c’è la sottrazione di calcio, come nel caso della carne, e delle vitamine B, essenziali per il funzionamento del cervello.

Questo impatto è particolarmente evidente e preoccupante nei bambini che manifestano:

– intolleranza nel comportamento ed assuefazione alla sostanza,

– ansia,

– livelli elevati di competitività ed difficoltà ad accettare le sconfitte,

– deconcentrazione,

– sbalzi d’umore.>>http://controinformoblog.altervista.org/relazione-tra-cibo-e-comportamento/

domenica 1 novembre 2015

Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup




Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup.
Maurizio Blondet, 10 agosto 2015, tratto da www.maurizioblondet.it

Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?
Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specificamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .

Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.
In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glifosato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.

E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo stesso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento primaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glifosato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.



Piccolo particolare, l’industria della birra non accetta l’orzo da trasformare in malto, se è irrorato di Roundup; i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte.
Che esista una relazione diretta fra il consumo di grano così trattato e la misteriosa “intolleranza al glutine” non è dubbio. E’ stato comprovato da uno studio della dottoressa Senef e del suo collega Anthony Samsel, pubblicato già nel 2013 sulla rivista “Interdisciplinary Toxicology”. Chi è interessato può trovare i particolari (molto allarmanti) dell’interferenza patologica del glifosato nei processi di malassorbimento di minerali, inibizione dei citocromi, nella distruzione dei bio-batteri intestinali e persino nella sintesi della serotonina, senza dire che la celiachia quadruplica il rischio di cancro.
http://responsibletechnology.org/media/Glyphosate_II_Samsel-Seneff%281%29.pdf

A noi profani basterà la tabella qui sotto, del tutto eloquente:



Ora, è noto che quando in Sicilia il frumento è vicino al raccolto, arrivano nei nostri porti navi granarie delle sei “sorelle”, le multinazionali oligopoliste globali del grani, con i loro carihi: a prezzi stracciati. E’ grano americano, canadese, australiano – probabilmente conservato da più stagioni in quelle navi, dove controlli occasionali hanno rivelato grumi di muffa. Il mistero è come mai queste navi non vengano sistematicamente sottoposte ai controlli dei NAS e della Finanza, per procedere al sequestro, alla distruzione delle granaglie tossiche o muffite. Ciò che farebbe bene alla salute dei celiaci, e punirebbe il trasparente dumping che danneggia i nostri produttori.

Il video-giornalista francese (origine portoghese) Paul Moreira ha completato un reportage esplosivo sulle coltivazioni Ogm (e il conseguente spargimento dell’erbicida Roundup) nelle pianure argentine, dove ormai la coltivazione di soia e mais sono tutte geneticamente modificate.
“Mi ha messo sull’avviso – racconta – un lancio della Associated Press che segnalava che un numero crescente di bambini nelle zone agricole argentine nasceva malformato. Sul posto, telecamera a spalla, ho trovato cose indicibili. Si continua a ripetere che la cultura estensiva di OGM non presenta rischi per gli uomini? Ma non si dice che il Roundup e simili erbicidi sono sempre meno efficaci, e quindi gli agricoltori ne raddoppiano, o triplicano, la disseminazione per continuare a produrre le stesse quantità di mais e soia. Le sostanze restano durevolmente nelle falde freatiche.

“In un villaggio di venticinque case, nel mezzo della pampa, ho visto cinque casi di bambini deformi e malati. Non ho avuto il coraggio di mostrarli tutti, ho ripreso le immagini della bambina relativamente più bella che abbraccia la mamma. In queste famiglie nascondono i loro bambini, se ne vergognano come fosse colpa loro. Le autorità hanno cercato di dire che si tratta dei frutti di unioni fra consanguinei, poi hanno ammesso – davanti alla mia telecamera – la vera causa. Il giornalista ha prodotto il documentario Bientôt dans votre assiette (de gré ou de force)” (presto nei vostri piatti, che lo vogliate o no) visibile su youtube

Anche la dottoressa Seneff ha segnalato l’abnorme comparsa di neonati malformati nello stato di Washington , 20 casi negli ultimi tre anni. “Hanno cercato le cause, hanno pensato a tutto, tranne al glifosato. Non ci hanno pensato, ritenendolo innocuo. Ma ne gettano a tonnellate, e v finisce nei corsi d’acqua. Ci sono studi pubblicati che il glifosato causa l’anencefalia nelle rane (rane nascono senza cervello, ndr.): c’è una chiara connessione, e io ho anche appurato il motivo. Il glisofato blocca la degradazione naturale dell’acido retinoico, che si accumula nel feto e è notoriamente la causa dell’anencefalia. …inoltre interrompe gli enzimi citocromo p450, che si accumulano nel fegato… è l’enzima che decompone l’acido retinoico”.

La speranza, conclude la dottoressa, “viene da Cina e Russia. La Russia ha preso una posizione fortissima contro gli Ogm. Putin ha detto: mangiate puro i vostri Ogm, noi non li vogliamo. E vengo adesso da una conferenza a Pechino organizzata dal professor Gu: ha raccolto tutti gli scienziati che hanno compiuto studi su Ogm e Roundup, ed hanno suonato l’allarme; Don Huber, Mae-Wan Ho, Jeffrey Smith, Judy Carman dall’Australia….i cinesi hanno visto che, in rapporto diretto con l’aumento della importazione di soia Ogm al Roundup, sono cresciuti infertilità, autismo, Parkinson. I cinesi possono fare la differenza, se cominciano a rifiutare le importazioni”

http://www.disinformazione.it/celiachia_roundup.htm

Foto web http://4.bp.blogspot.com/-GEt6wPTtW_A/U47g0aU18_I/AAAAAAAANqQ/URnWXAIxWXw/s1600/Monsanto.jpg

venerdì 31 luglio 2015

CHI HA DECISO LA FAME NEL MONDO,CONTROLLA IL NOSTRO CIBO E CI TRATTA COME POLLI D’ALLEVAMENTO




 Articolo estratto dal libro “Liberi dal Sistema – La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè” di Enrico Caldari.


Che ci crediate o meno, il cibo è uno degli strumenti di controllo più potenti del Sistema, a livello economico e politico. C’è quindi qualcuno che ha interesse a decidere «se», «come» e «quanto» cibo farci arrivare.

È attraverso la scarsità di una risorsa che è possibile controllare chi quella risorsa fa fatica a procurarsela. E così il nostro sistema si basa sulla scarsità. Scarsità di denaro, scarsità di cibo. Il controllo della società attraverso la scarsità è un modello socio-economico-politico teorizzato da Henry Kissinger, ex consigliere del Consiglio di Sicurezza degli Stati Uniti (carica che ha ricoperto dal 1969 al 1977) e premio Nobel per la Pace nel 1973 (e bisognerebbe aprire una parentesi sui legami tra le commissioni per i premi Nobel e il Sistema stesso, dato che oltre a Kissinger, anche Obama pare ne abbia vinto uno sempre per la pace…).

Una delle frasi più celebri di Kissinger è: «Control oil, and you control nations».
Controlla il petrolio e controllerai le nazioni.
Vi dice nulla questa frase, alla luce della politica estera adottata dagli Stati Uniti?
Ma c’è una frase meno celebre, ma ancora più scioccante dello stesso Kissinger, che dice: «Control food, and you control the people».
Controlla il cibo, e controllerai le persone.
E come si può controllare il cibo? La risposta è duplice: controllando la terra e controllando i semi. Vediamo come.

Land Grabbing è il titolo di un libro scritto dal giornalista d’inchiesta Stefano Liberti che espone uno dei fenomeni più recenti della nostra economia: l’accaparramento di terre. Cosa significa accaparrarsi le terre? Vuol dire impossessarsi fisicamente di un’estensione più o meno grande di terreno, al fine di sfruttarlo per la coltivazione. Questo mercato ha cominciato a svilupparsi e crescere in modo impressionante negli ultimi anni, proprio quando il mercato finanziario stava subendo un momento di crisi e aveva bisogno di nuovi business. Il «landgrabbing» sta coinvolgendo molti investitori privati (le banche in primis!) ma anche istituzionali, tra cui addirittura alcuni Stati che hanno insufficienti terre coltivabili all’interno dei propri confini nazionali per garantire approvvigionamento alimentare a tutta la propria popolazione.

Quali terre sono soggette all’accaparramento? Di certo non quelle europee né quelle degli altri paesi già industrializzati. Le terre oggetto di questo fenomeno sono quelle dei paesi del Terzo Mondo, come quelli africani. Lì è pieno di campi da coltivare, magari attualmente occupati da qualche tribù di contadini che non hanno nemmeno un atto di proprietà per rivendicarne il possesso o il diritto a occuparli. E allora per il rappresentante istituzionale di uno stato occidentale che si presenta in giacca e cravatta diventa facile stringere un accordo commerciale con i politici dello stato africano in questione: con cifre irrisorie e in poco tempo ci si accaparra letteralmente l’esclusiva di sfruttamento di un terreno per la durata di decenni.

Volete qualche esempio?
Guardiamo il caso della Daewoo. La Daewoo è una multinazionale coreana impegnata in attività di diverso genere, tra le quali, ad esempio, la produzione di automobili e di navi e la realizzazione di prodotti elettronici e di precisione per l’industria. Nel 2008 l’azienda coreana firmò un accordo con il governo del Madagascar secondo il quale la stessa Daewoo avrebbe acquisito l’esclusiva di sfruttamento di 1,3 milioni di ettari di terra presenti nell’isola africana per i successivi 99 anni. Considerando che in Madagascar il totale delle terre coltivabili ammonta a 2,5 milioni di ettari, significa che la Daewoo si era aggiudicata la gestione di più della metà della terra coltivabile sull’isola!

E come avrebbe dovuto utilizzare quelle terre, la Daewoo? Secondo l’accordo siglato dalle due parti, quelle terre sarebbero dovute diventare monocolture intensive di cibo e di biocarburante.
«A quale prezzo?», vi chiederete voi ora.

A meno di 3 dollari all’ettaro all’anno. Per un periodo di 99 anni!
E con quali garanzie? Solo una: quella di costruirvi anche delle infrastrutture che contribuissero al progresso tecnologico dell’isola: costruzione di porti, autostrade, impianti di irrigazione, linee elettriche, scuole, ospedali (oltre a quella di fornire chissà quali vantaggi o favori ai politici locali…).
C’è poi un secondo modo per controllare la produzione di cibo.
Infatti, se io non posso acquistare la terra di un contadino, come posso fare per controllarlo ugualmente?Controllo quello che lui coltiva!

Ogni anno il contadino deve piantare le sementi da cui far crescere cereali, verdure e ortaggi. Nell’immaginario comune, quando le sue piante avranno dato i propri frutti, l’agricoltore conserverà alcuni dei semi per poterli ripiantare l’anno successivo.
Ma come funziona oggi il mercato dei semi?
Rispecchia ancora questo schema naturale vecchio di millenni? Non più.
Oggi le aziende produttrici di sementi hanno creato piante in grado di fruttificare una sola volta. Tali piantine daranno sì frutti o verdure buone, ma i cui semi non sono fertili, perciò inutilizzabili ai fini di una nuova semina. L’anno successivo, perciò, il contadino che aveva acquistato quella determinata pianta sarà costretto a ritornare a comprare altre piantine.

E se al posto della piantina il contadino comprasse semi, la situazione sarebbe sempre di dipendenza. Quei semi produrranno per un solo anno, e poi saranno sterili.
Oggi il mercato dei semi a livello mondiale è dominato da tre società, che insieme detengono il 53% del totale del mercato: Monsanto (che da sola detiene circa il 27% del mercato), Dupont e Syngenta (quest’ultima è uno spin-off di Novartis, la multinazionale svizzera produttrice di farmaci…).
Ma da dove nasce tutto questo? Come hanno fatto queste aziende ad affermarsi e a imporre il loro mercato di semi brevettati e sterili?
Nel 1994, durante un incontro del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, su pressione degli Stati Uniti venne fatta approvare una norma per la quale si sarebbero potuti brevettare anche gli organismi viventi. Cosa significa? Significa che, da quella data in poi, le aziende avrebbero potuto creare semi ibridi o geneticamente modificati e poi brevettarli: i loro semi, coperti da brevetto, non si sarebbero più potuti piantare senza l’autorizzazione della stessa azienda proprietaria del seme.

Da quel momento, quindi, i contadini sono stati costretti a comprare annualmente i semi da piantare. Ma c’è di più. Per ogni seme brevettato, le aziende vendono in abbinamento i propri fertilizzanti o pesticidi, senza l’uso dei quali i loro semi difficilmente potranno essere produttivi. Per intenderci, un agricoltore che decide di piantare un seme Monsanto non può usare un fertilizzante Dupont: rischia di uccidere il seme. Dovrà usare il fertilizzante Monsanto, e per farlo deve firmare un contratto assai vincolante, che lo sottopone a diversi controlli e lo obbliga a ricomprare i semi di anno in anno.

L’idea di abbinare i fertilizzanti e i pesticidi ai semi brevettati trae origine dall’azienda Monsanto. Prima degli anni 1970 la multinazionale statunitense faceva tutt’altro che sementi: produceva prodotti chimici, tra cui il famoso Agente Arancio che, durante la guerra in Vietnam, serviva a distruggere tutta la vegetazione dietro la quale i vietcong si mimetizzavano per infliggere dolorose imboscate all’esercito statunitense.
Quando poi la guerra in Vietnam giunse al termine, con la delusione di tutto il popolo statunitense per le grandi energie impiegate e le perdite subite, la Monsanto capì che il mercato bellico si era di molto ridimensionato e dovette cercarsi un altro settore per creare un nuovo business. Lo trovò nel mercato agricolo, dapprima con i fertilizzanti, e successivamente con le sementi ibride e geneticamente modificate.

Fonte: metodorqi.blogspot.it

venerdì 3 luglio 2015

La propaganda delle Bistecche.La notizia del bambino Vegano "Malnutrito"




La propaganda delle bistecche gioca la carta della disinformazione mirata a deviare persone inconsapevoli o dubbiose sul fatto che la carne sia dannosa soprattutto per i bambini,oltre che per gli animali che vengono ormai uccisi a miioni in dei lagher nei macelli, per fornire le Bistecche chimiche agli ormoni,con le cellule colme di odio e sofferenza dovute all uccisione brutale dell animale.

L'Alimentazione E Gli Illuminati
Guarda anche il Video,clicca qui.Alcune informazioni sulla struttura dei Frugivori,gli Esseri Umani



Articolo seguente di Vegan You Can

BAMBINO MALNUTRITO:
È VEGANO!
03/07/2015





La news del bambino ricoverato per malnutrizione è ovunque.
Un bombardamento mediatico che tende ad evidenziare il fatto che i genitori fossero VEGANI e che il bimbo fosse svezzato seguendo quel tipo di alimentazione.


1 caso, 1 all’anno. Stiamo parlando di una notizia che toglie spazio ad altre notizie più importanti. 1 bambino, 2 genitori che forse hanno sbagliato nel nutrire il proprio bambino, 1 famiglia.

I numeri grossi sono invece altri:


Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte non trascurabili nel Sud e nelle isole
La percentuale aumenta nella fascia dei bambini fra i 6 e 10 anni, arrivando fino al 35,7%
1 bambino su 3 nella fascia di età fra i 6 ed i 10 anni, ovvero 1 milione di bambini italiani (dati del Ministero della Salute)
In alcune regioni le percentuali sempre nella fascia 6-10 anni salgono fino al 49%
Considerevole anche la percentuale di bimbi italiani in sovrappeso nella fascia 3-11 anni: 25,2%





Il programma che sta portando la moglie del Presidente USA, Michelle Obama, in giro per il mondo è focalizzato sull’obesità infantile. I telegiornali italiani hanno parlato della sua visita in Expo focalizzando il suo impegno nella lotta all’obesità infantile, hanno parlato del tour in Expo. Avete sentito parlare di obesità per alimentazione ONNIVORA? E l’obesità non è malnutrizione?

I danni sul fisico sono conosciuti ed ovvi, i costi sostenuti dal Ministero della Sanità sono altissimi. Costi pagati con le nostre tasse.

1 bambino Vegano contro 1 milione di bambini Onnivori. Tutti Italiani.

Ho voluto scrivere questo post perchè ritengo ingiusta l’enfasi con la quale viene comunicato il fatto che il bambino malnutrito fosse vegano. Dobbiamo abituarci ad accettare il diverso, ciò a cui non siamo abituati, dobbiamo essere aperti per migliorarci e per crescere. E’ questa la cultura “dell’Altro” che dobbiamo infondere nelle nuove generazioni.




Chizzo




Fonte:Qui




Genitori Vegan : Una Minaccia
per I Figli o Per Il Giro di Affari ?










Sta sollevando una bufera di commenti carichi di disprezzo, indignazione , odio e ovviamente ignoranza la notizia del bambino denutrito ricoverato all’ospedale Meyer , figlio di una coppia vegan.

In un primo momento gli articoli che giravano in rete contenevano vere e proprie accuse nei confronti dell’alimentazione vegana. Solo da qualche ora i toni sono stati moderati su questa vicenda che è ancora tutta da chiarire.

La notizia è stata condivisa decine di migliaia di volte e ovviamente coloro che vivono di stereotipi e hanno bisogno di sfogarsi su qualcosa e/o qualcuno per riempire la loro giornata al pc, non si sono risparmiati di esprimersi come sono in grado di fare:


<< Via i figli ai vegani >>

<< Questa moda non deve coinvolgere i bambini, che devono mangiare normalmente! >>

<< [..] Se vogliono ammalarsi loro ok, ma lascino stare i neonati! >>

<< Dove sono gli assistenti sociali? >>

<< Queste persone non dovrebbero avere la possibilità di avere figli >>

Non credete che queste parole siano assolutamente fuori luogo?

In merito a questa triste vicenda , pubblico proprio questo articolo per esprimere il mio parere in merito.




Non sarà un post di difesa a spada tratta nei confronti dei genitori in specie perchè non li conosco e non si sanno ancora bene le dinamiche.




Vorrei ricordare a tutti quelli che si sono indignati che..

1) Le persone vegan sono persone umane come tutti.

2) Le persone umane possono commettere errori e non essere ben informate, vegane oppure onnivore che siano.

3) Se un genitore sbaglia in qualcosa o mette a repentaglio la vita del proprio bambino spesso è dovuto alle sue scarse capacità di provvedere ai propri compiti. Questo a prescindere dall’alimentazione.

4) Un genitore vegano non è uguale ad ogni altro genitore vegano.




In poche parole, ci si indigni pure per questo caso, ma non si vada ad offendere il lavoro che c’è dietro al crescere i bambini nel totale rispetto delle persone, dell’ambiente e degli animali perchè veramente in pochi possono scagliare la prima pietra.

L’alimentazione vegan in realtà e indicata eccome anche per i più piccoli

( maggiori info QUI ).

Ci sono un’infinità di bambini vegani sin dal concepimento che vivono in perfetta salute, amati e cresciuti dai propri genitori che hanno a cuore la loro esistenza come quella di chiunque altro su questo pianeta.

Ovviamente di queste fantastiche mamme e di questi mitici papà green i giornali non ne parlano.

Vi siete mai chiesti perchè?




Io si, e qualche risposta me la sono anche data.




Sono arrivata a pensare che i genitori vegani ( tralasciando casi particolari come questo ) in realtà non siano proprio una minaccia per i loro figli come qualcuno vorrebbe far credere, ma che in realtà lo siano solo per il business economico che gira intorno allo sfruttamento degli animali.




Perchè i genitori vegani sono una minaccia per il giro di affari?


Forse perchè le mamme vegan non compreranno mai capsule di integratori da assumere durante la gravidanza prodotte da una multinazionale come Nestlè..

Mi pare che le nostre bisnonne, le nostre nonne e mamme non ne abbiano fatto uso, eppure siamo qui
Forse perchè le mamme vegan sono per la maggior parte propense ad allattare i propri figli per almeno due anni, come e giusto che sia, evitando di propinare ai loro bambini latte in polvere o liquido proveniente da mamme non umane munte ogni giorno e private dei loro cuccioli.

E pensare che ci sono donne non vegane che per non sciuparsi il seno o fidandosi del fatto che 9 mesi di allattamento possano essere sufficienti, privano i loro figli del VERO latte adatto a loro per passare a qualcosa di non naturale.


I genitori vegani sono forse una minaccia anche per il fatto che preferiscono acquistare pannolini ecologici lavabili per l’igiene dei propri figli, evitando quelli usa e getta sbiancati ( spesso con il cloro ) prodotti da aziende che dell’ecologia non ne sanno proprio tanto?

Non tutti vogliamo sommergere il mondo di rifiuti farciti di popò.
Quasi sicuramente i genitori vegani sono una minaccia per le aziende che producono omogeneizzati di carne per bambini, dato che i vegani non propineranno mai pappette fatte con il corpo di qualcuno ai propri bimbi.

Saranno un peso anche per Banderas che non dovrà più stressare la cloaca a Rosita?Infondo chi non mangia derivati animali non li darà in pasto nemmeno ai propri figli, e chi ha a cuore la vita degli animali non accetterà mai l’idea di far credere ai propri bimbi che una gallina sia felice di deporre il proprio ovulo non fecondato per farci dei biscotti.

Saranno forse una minaccia anche per le aziende che sperimentano su animali i propri cosmetici e che verranno dunque boicottate dai genitori vegani per etica?

Oh, sì. Credo proprio di si.

Non tutti sono disposti ad acquistare creme per proteggere il culetto dei bebè dall’arrossamento, provate prima sulla pelle o negli occhi a dei conigli in laboratorio.

C’è chi preferisce prodotti molto più naturali che non abbiano imposto la sofferenza a nessuno

Cosa dire poi di merendine, snack super calorici, bibite gassate,
cibo spazzatura da fast food?

Probabilmente i genitori vegani saranno una minaccia anche per i marchi che producono e vendono alla massa quanto ho appena elencato.

Una torta fatta in casa con ingredienti naturali è molto più sana di un pacchetto di merendine confezionate settimane prima. E pensare che alcuni genitori non vegani nemmeno ci pensano.

Oppure si! Però meglio pensare al benessere delle aziende piuttosto che alla salute e al girovita del proprio figlio.


Sicuramente i genitori vegani saranno un’enorme minaccia per zoo, delfinari, acquari , circhi e altre strutture che tengono in schiavitù gli animali per usarli come mezzo di intrattenimento per folla un po’ annoiata o che vuole provare l’ebrezza di vedere le altre specie, a discapito della loro libertà.

I genitori vegani sono dunque sì una minaccia, ma solo per chi ha deciso di basare i propri guadagni a discapito della vita di qualcuno. Immaginate quante realtà crudeli cesserebbero se nessuno le sostenesse più. E pensare che c’è chi ha più a cuore la stabilità di un’azienda non etica che la vita di un essere vivente.
Ma gli animali non sono merce!

Insomma..

Niente cosmetici chimici e siliconici ma solo prodotti naturali.

Niente alimenti carnei preconfezionati e derivati dallo sfruttamento e dalla morte degli animali ma cibi sani, freschi e gustosi principalmente fatti in casa.

Niente intrattenimento con la reclusione di qualcuno ma giochi all’aperto, attività nella natura e tanto altro stimolante.

Siamo sicuri che i bambini dei genitori vegani stiano pi così male?

Sono convinta che per rendere felice un bambino non sia indispensabile un Happy Meal al McDonald’s o tutto quello che si può vedere la fuori nella società.

Sono sicura che se ad un bambino venisse spiegato cosa comporta un determinato prodotto a discapito di animali o altri bambini della sua età nel mondo, non lo vorrebbe.

Ai bambini va insegnato il rispetto per ogni forma di vita affinchè siano un giorno adulti empatici capaci di avere cura di tutto ciò che li circonda.
Non credete anche voi?

Fonte:Qui









http://www.veganyoucan.com/bambino-malnutrito-egrave-vegano.html

sabato 30 maggio 2015

LE ENERGIE SEGRETE DEGLI ALIMENTI – COME RICONOSCERLE







Mela energia

Foto web: http://www.breaknotizie.com/wp-content/uploads/2015/01/mela-energia.jpg


Ogni volta che mangiamo dovremmo ricaricare le nostre batterie, eppure a volte finiamo per scaricarle definitivamente…

L’ing. francese Andrè Simoneton (gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo) era un esperto in elettromagnetismo, e negli anni ’30 e ’40 collaborò allo studio della vibrazione degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori. Ogni alimento, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico (vibrazionale). Servendosi di apparecchiature scientifiche, misurò la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti, classificandoli in base a queste.

PREMESSA SULLE CELLULE
Sono l’elemento fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un organismo, sia esso umano, animale o vegetale. E’ una singola unità di materiale vivente capace di autoriprodursi. Una cellula assomiglia ad un uovo e si compone di:

Nucleo (es. il tuorlo): è la parte centrale adibita alla riproduzione e all’accrescimento della cellula.
Citoplasma (es. albume): è l’elemento che consente alla cellula di contattare ed interagire con l’ambiente esterno; è infatti in grado di irritarsi, contrarsi, assorbire, espellere e respirare. Nel citoplasma si trovano corpuscoli di varia forma e volume che fanno parte del sistema vivente della cellula (mitocondri, ecc.).ACIDO/BASICO – IL COMPROMESSO VITALE
Tutte le reazioni, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la “vita” sia possibile, si svolgono nell’ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. All’interno del nostro organismo questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (per eccesso di potassio) oppure troppo basiche (per eccesso di sodio).
Per misurare il rapporto acido/basico viene utilizzato un termine di paragone chiamato “pH”. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l’urina. Questi liquidi vengono definiti:

– ACIDI, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06;
– NEUTRI, quando il pH è uguale a 7,07;
– BASICI o ALCALINI, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.

LE ENERGIE SEGRETE DEGLI ALIMENTI (1)

La ricerca del Dr. A. George Wilson
Intorno al 1960, il Dr. Wilson completò lo sviluppo di un’apparecchiatura elettrica molto sensibile che chiamò “Neuro-Micrometro“. Questo strumento, una volta collegato con elettrodi in contatto con la superficie del corpo di una persona, è in grado di registrare il flusso di elettricità che scorre nei suoi nervi.

Il Neuro-Micrometro è in grado di misurare:
- Rapporto acido/basico
- Energia che scorre nei nervi
- Energia funzionale
- Ossidazione delle cellule
- Riserva di energia organica
- Tensione emotiva
- Tossicità organica

Con l’ausilio del Neuro-Micrometro, si può ottenere un’indicazione abbastanza approssimata della condizione di alcuni organi interni oppure delle ghiandole endocrine. Queste misurazioni diventano possibili in quanto vi sono sul corpo dei punti riflessi (probabilmente sono gli stessi utilizzati nell’Agopuntura, N.d.T.).

Cos’è la salute?
Per definire la condizione di “buona salute”, la cosa migliora da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata “bioelettricità”, che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti ed alla vitalità di tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo.

L’elettricità è definita come “un’onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo”.

Vi sono molti modi per creare dell’elettricità, quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di “ossidazione”.

L’ossidazione avviene come conseguenza dell’assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule.

Nel momento che l’ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.

Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell’organismo, prende il nome di “impulso nervoso” e può produrre un’azione.

Siccome sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l’integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo.

Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione.

Quanto il cibo, possa essere correlato alla generazione dell’energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

Alcune considerazioni “atipiche” nel campo della dietologia
La prima cosa da fare, nella ricerca di una dieta ottimale, dovrebbe essere l’attenta considerazione dell’effetto che essa avrà sulle cellule dell’organismo, sul rapporto acido/basico e quanto potrà aumentare o diminuire l’energia nervosa disponibile.

Il Dr. A. George Wilson enumera quattro modi nei quale una dieta scorretta può interferire nel buon funzionamento delle cellule:

1. Incapacità di provvedere il giusto nutrimento alle cellule, sia per i processi di ossidazione che per la creazione di nuove cellule.

2. Creazione di eccessiva acidità, che interferisce con i processi ossidativi delle cellule.

3. Incapacità di creare l’acidità sufficiente a creare la differenza di potenziale necessaria per permettere il fluire dell’energia lungo i nervi del corpo.

4. Eccessiva assunzione di alimenti che può ostacolare la circolazione dei fluidi all’interno dell’organismo. Se i fluidi non circolano liberamente i nutrimenti non possono giungere alle cellule nella dovuta quantità e non vi potrà neppure essere un’adeguata eliminazione dei rifiuti dovuti alla loro attività.

La ricerca dell’Ing. Andrè Simoneton (2)
L’ing. Simoneton, francese, ha speso ben 20 anni facendo ricerche sull’effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.

Per portare avanti le sue ricerche usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato inAngstrom e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.

Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d’onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l’organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.



Colore

Lunghezza d’onda in Angstrom (A°)

Utilità delle radiazioni


Infrarosso

7601-9000

indispensabili per la vita


Rosso

6201-7600

indispensabili per la vita


Arancio

5901-6200

indispensabili per la vita


Giallo

5801-5900

indispensabili per la vita


Verde

5201-5800

insufficienti per la vita ma comunque utili


Blu

4501-5200

insufficienti per la vita ma comunque utili


Indaco

4301-4500

insufficienti per la vita ma comunque utili


Violetto

3901-4300

insufficienti per la vita ma comunque utili


Ultravioletto

3001-3900

insufficienti per la vita ma comunque utili


Raggi X

2600-3000

nocive per gli esseri umani


Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d’onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l’infrarosso) il nostro organismo deve continuamente adattarsi all’influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a:
pensieri,
emozioni,
alimentazione,
medicamenti,
radiazioni cosmiche,
solari,
terrestri,
ecc.

Un ruolo assai importante, per il mantenimento della buona salute, viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dal modo di vitae dall’ambiente in cui si vive.

Prove di laboratorio, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un’alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire uno sviluppo normale.

Questo significa che oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.) gli alimenti devono anche possedere delle “vibrazioni energetiche”, capaci di mantenere la vita.

Una volta fatte queste considerazioni, l’Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise nelle 4 grandi categorie riportate qui sotto.

Le qualità vibrazionali e vitali dei cibi

GLI ALIMENTI SUPERIORI, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom:
tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti),
quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi.
Il grano,
i farinacei,
la farina ed il pane integrale;
i dolci fatti in casa,
tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali,
le olive,
le mandorle,
i pinoli,
le noci,
i semi di girasole,
le nocciole,
la noce di cocco e la soia,
il burro freschissimo di giornata,
i formaggi NON fermentati,
la crema del latte e le uova di giornata.

GLI ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 3000 a 6500 Angstrom:
il latte fresco appena munto,
il burro normale,
le uova non di giornata,
il miele,
lo zucchero di canna,
il vino,
l’olio di arachidi
le verdure scottate in acqua bollente.

GLI ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni NOCIVE dai 3000 Angstrom in giù:
la carne cotta,
i salumi,
le uova dopo il 15 giorno,
il latte bollito,
il the,
il caffè,
le marmellate,
il cioccolato,
il pane bianco,
tutti i formaggi fermentati.

Questi alimenti sono quasi tutti proteici, e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, affinchè diventino intollerabili per l’organismo.

GLI ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:
le conserve alimentari,
le margarine,
tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali,
i liquori e gli alcoolici,
lo zucchero raffinato (bianco).

Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza.

Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente.

I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà.

Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione”, NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”.

Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita se assunti con un’alimentazione “vegetariana intelligente”, cosa che non sempre accade tra i vegetariani che sovente presentano evidenti squilibri nutrizionali.

Fra gli alimenti superiori i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom.

Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere.

Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio.

Non mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l’organismo;

lo prova il fatto che sono di difficile digestione.

Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure, per esempio la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom.

La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie).

Questi, però, una volta essicati, già dopo qualche settimana presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese; ecco perché spesso sono indigesti.

La possibilità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali.

L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua presenta ancora circa 6500 Angstrom.

Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure, ad esempio lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc.

Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi tagliati a fettine.

Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom.

Anche i funghi sono molto importanti in quanto emettono onde di 8500 Angstrom.

Simoneton, ha rilevato che i prodotti vegetali venduti normalmente nelle città hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano.

Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, in essi NON rimane più NULLA di valido.

Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ciò è vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell’acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa.

La base del nutrimento dell’uomo è il grano e questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom.

Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, ma basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema.

Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom.

Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc) preparando piatti assai gustosi.

La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata venduta in commercio le radiazioni sono quasi nulle.

Gli oli hanno all’incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrezioni iniziali.

L’olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom.

Attenzione che quando l’olio di oliva è decolorato e deodorizzato con appositi carboni attivi il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse NON contengono più alcuna vibrazione.

Sembra che nell’antichità il piatto principale fosse pane integrale o semintegrale di farro intriso nell’olio di oliva, il resto era companatico.

Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino NON è un alimento adatto per la salute dell’uomo.

Alla mungitura presenta 6500 Angstrom; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000 A e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom.

Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto, tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo.

Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom, sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana, la polvere d’uovo, invece, NONcontiene più nulla ed è solo cenere morta!

Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall’industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, per poi elaborarlo e rivenderlo nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca!!).

Tutto ciò potrà sembrare stupido ma sono cose che avvengono nella realtà.

Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno.

Un detto antico, trasformato, vi aiuterà a regolarvi: “Cibi e buoi dei paesi tuoi”.

Limitate la carne (anche salumi, pollo e pesce sono carne), come facevano i nostri nonni che l’assumevano solo saltuariamente.

Essere quasi vegetariani (non vegani) significa tenere sotto controllo ogni problema.

Infine in certi casi può essere benefica una punta di cucchiaino da the di Cloruro di Magnesio sciolto in mezzo bicchiere di acqua da bere al mattino a digiuno.

Questo sale è contenuto in notevole quantità nel sale marino integrale, è un ottimo rinforzante del sistema immunitario e tonico del sistema nervoso e muscolare.

E’ adatto in tutte le malattie cosiddette infettive in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi.

I Vegetali Frondosi
Fra le scoperte più importanti, emerse dalle ricerche del Dott. Wilson si pone la conoscenza dei grandi benefici ottenibili dalle fronde dei vegetali.

Mentre è da sempre conosciuto che questi sono “cibi protettivi” (le ultimissime ricerche mediche lo hanno dimostrato in modo incontrovertibile), non si è mai considerato il loro apporto all’energia vitale dell’organismo.

Tali vegetali, oltre a possedere un altissimo livello di energia, sono gli unici alimenti in grado di bilanciare in modo soddisfacente i pasti a base di proteine, facendo in modo che il corpo possa assimilare le medesime senza dover attingere alle energie di riserva.

Le misurazioni fatte hanno mostrato come le foglie dei vegetali abbiano un valore energetico maggiore di quello dello stelo e delle radicie ciò è dovuto al fatto che le fronde sono più interessate dai raggi del sole.

Siccome la cottura riduce la vitalità dei vegetali il Dr. Wilson consiglia di assumere almeno due vegetali crudi insieme ad uno cotto.

Barbabietola rossa, sedano, senape, kale, lattuga, indivia, rapa, carota ed erba medica offrono le foglie più cariche di energia.

CONOSCERE LE CALORIE

Cosa sono e come si misurano
La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall’organismo.

A questo punto subisce, ad opera dell’ossigeno, un’ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l’organismo “bruciasse” in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.

Il calore (energia termica o calorie), che un alimento è in grado di produrre, può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio.

Tale misura viene espressa in “calorie” (unità di energia termica).

Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1° C la temperatura di 1 litro d’acqua.

Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:

1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie,
1 grammo di grassi produce circa 9 calorie,
1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie,
1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie.

Ma, così come è stato espresso, il concetto di caloria è incompleto ed ingannevole

Come abbiamo appena visto le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.

Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l’energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti.

In altre parole la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.

Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole.

Ad esempio un pezzo di carne, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione.

Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire (vedi la dieta Atkins).

Un alimento introdotto nel corpo umano si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene “bruciato” in laboratorio per valutarne le calorie.

Questa verifica è stato fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo prima e dopo pasti composti di vari tipi di alimenti.

Si è così riscontrato che certi alimenti (vedi più sopra la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare.

Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l’energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.

Riferimenti bibliografici
1) Dr. A. George Wilson, A New Slant to Diet, Standard Research Laboratories, 10th, Ave. and Jersey St., Dencver, Colorado
2) André Simoneton, Radiations des Aliments, Le Courrier de Livres, Paris.
3) A. Taum, G.P. Vanoli, Guida alla salute naturale, pagg. 243-246 Guide Vanoli, Milano

Fonte;  http://www.dionidream.com/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli-alimenti/

martedì 3 febbraio 2015

MIKE ADAMS: IL CIBO E' DIVENTATO UN'ARMA CONTRO L'UMANITA'



Quel che stiamo trovando nei cibi, nelle vitamine e negli integratori

Fino ad ora ho pubblicato [si veda sul suo www.naturalnews.com] solo poche note che grattano appena la superficie, di quel che stiamo trovando. Ecco qui nel seguito un riassunto delle scoperte incredibilmente shockanti che abbiamo documentato:

• L’attuale e infausto "yoga mat chemical", la sostanza chimica impiegata per fare i tappetini yoga, usata da Subway[uno dei piu’ grandi panifici USA] nei suoi vari tipi di pane, è ampiamente usata anche nella industria del fast-food.
McDonald, Chik-Fil-A, Wendy, Arby e anche molti altri ristoranti, usano la sostanza chimica azodicarbonamide – E927- che viene messa in relazione al cancro.
Attenzione: non si tratta di un contaminante, ma di un ingrediente che viene appositamente aggiunto alle ricette, perché la sostanza chimica venga consumata dalle masse.
• Non c’è una spiegazione logica del perchè una sostanza chimica come l’azodicarbonamide necessiti di essere aggiunta alle ricette dei pani e filoncini del fast food. Questa sostanza chimica non serve nè ha uno scopo funzionale a fini nutrizionali. Sembra che esista solo allo scopo di trasferire la sostanza chimica a centinaia di milioni di consumatori, nel momento in cui viene mischiata nei popolari fast food. I panini in cui si riscontra tale sostanza, sono così semplici meccanismi per trasferire sostanze tossiche che danneggiano la biologia umana.

• Molte marche vitaminiche “ufficiali” sono adulterate intenzionalmente da alti livelli di rame, che se presi ogni giorno, sono causa disturbi mentali e psicosi. Alcune di queste marche vengono pubblicizzate di routine alla tv e così alle masse mainstream, che vengono incoraggiate a consumarle e molte delle quali sono prodotte da aziende di totale o parziale proprietà di interessi farmaceutici.

• un integratore erboristico molto noto, progettato per migliorare le performance cerebrali, in realtà contiene livelli molto alti di piombo, nella piu’ parte dei prodotti che abbiamo testato (da fornitura proveniente dalla Cina) . Il piombo è un metallo pesante tossico che danneggia la funzione cerebrale. In questo modo, le persone che stanno soffrendo di demenza precoce o di Alzheimer subiscono in realtà una accelerazione verso la distruzione cerebrale, attraverso certi prodotti erboristici che sembrano progettati per fornire proprio metalli pesanti al cervello. Per me è stato veramente shockante scoprire che “le erbe per il cervello” contengono cosi tanto piombo da contribuire alla sua distruzione.

• Altrettanto abbiamo trovato che la stessa “erba per il cervello” (integratore erboristico ), se coltivata in USA, non contiene alcun metallo pesante. Questa è una prova che l’erba non “assorbe naturalmente” metalli pesanti, come per magia. Interessante il fatto che i livelli piu’ alti di metalli che danneggiano il cervello, si trovano pesantemente in erbe importate dalla Cina.
Pongo percio’ apertamente la domanda: c’è una guerra segreta dei metalli pesanti che la Cina sta operando sugli USA? Dopotutto, avvelenare la popolazione con i metalli pesanti, è un modo molto efficace per far collassare una nazione distruggendo la salute mentale e fisica della sua gente. (In seguito altre notizie su questo tema...)

• Note vitamine per bambini, vendute in quasi tutti i “grocery store” e farmacie d’America sono formulate per essere specialmente e incredibilmente tossiche per la neurologia in sviluppo. Il numero di sostanze tossiche e chimiche sintetiche, aggiunte a quasi tutte le marche popolari di vitamine per bambini, è veramente shockante; molte di loro sembra che siano scelte perché hanno la capacità di dirigersi proprio sulla funzione neurologica, distruggendola. Da un punto di vista prettamente scientifico, queste "vitamine" dovrebbero essere onestamente chiamate "PILLOLE DI VELENO" mentre i genitori invece vengono incoraggiati a darle ogni santo giorno ai loro bambini, come parte di un rituale moderno per la salute, che in realtà causa un danno a lungo termine.

• Nel nostro laboratorio di spettroscopia atomica, abbiamo confermato tracce di alluminio nella normale aria atmosferica, confermando cosi il fatto che tutti i terreni agricoli sono inondati di alluminio, che cade letteralmente dal cielo. Non si tratta semplicemente di alluminio nella nostra aria di laboratorio, dato che molti laboratori contengono pavimenti o mobili-arredi in alluminio, cosa che causa, tra l’altro, un’ alta concentrazione di alluminio nell’aria dei laboratori stessi. Invece sono state misurate parti di alluminio in concentrazioni su un miliardo, in campioni di normale aria atmosferica, lontani da edifici o laboratori. Il risultato di questo fenomeno è che i livelli di alluminio stanno aumentando in quasi tutti i raccolti di terra, da cui deriva il cibo quotidiano. Se da un lato l’alluminio è molto meno dannoso del piombo, del cadmio o del mercurio, un ripetuto accumulo di alluminio viene correlato a disturbi cerebrali degenerativi in tutta la popolazione.

• Come già sanno i lettori di Natural News, il grano OGM è ingegnerizzato perchè in ogni singolo grano, cresca una tossina tossica. Questa tossina mortale viene poi consumata da tutta la gente che come è noto consuma grani OGM nella colazione (i cereali), nelle tortillas di grano, nelle patatine, negli snack etc. L’avvelenamento di massa della popolazione è chiaramente intenzionale, dato che viene deliberatamente ingegnerizzato nei raccolti che vengono coltivati per il solo consumo animale e umano.L’avvelenamento di massa non è accidentale, in altre parole ed in realtà la tecnologia viene promossa con la giustificazione che essa “nutrirà il mondo”. Infatti cosi è… nutre di veleno il mondo.Il cibo è diventato un’arma contro l’umanità. Come vedete da questi esempi, il cibo è diventato un’arma contro l’umanità. E’ il nuovo vettore per una guerra mondiale segreta contro l’umanità : una guerra che è messa in atto proprio in questo momento, con armi che troverete probabilmente nella vostra dispensa.

La Prima Guerra Mondiale è stata combattuta primariamente nelle trincee, con i soldati che si sono lanciati addosso dei pezzi di piombo ed hanno usato armi chimiche grezze come l’iprite (mustard gas).



La Seconda Guerra Mondiale è stata combattuta con un’intenzione genocida, poichè ha usato armi cinetiche piu’ avanzate ed armi chimiche, progettate da aziende farmaceutiche.

La nostra Seconda Guerra Mondiale ed il Nazismo, arrivano dalla IG Farben,il conglomerate chimico-farmacologico che successivamente si è diviso in tre aziende, una delle quali è nota come Bayer:la stessa azienda che fa l’aspirina per bambini e varie sostanze chimiche usate in tutta la catena alimentare. (Cercatevi le vostre notizie e chiaritevi la storia. Questi sono fatti e verità.)

La Terza Guerra Mondiale sembra già in corso e viene agita come guerra segreta attraverso la catena alimentare. Le sostanze chimiche sono molto simili a quelle usate nella Prima e Seconda Guerra Mondiale ad eccezione del fatto che anzichè essere dispiegate sul campo di battaglia, le armi chimiche odierne sono dispiegate nella catena alimentare e a volte persino scritte correttamente sulla etichetta degli ingredienti
Il cibo è diventato un’arma contro l’umanità
Come vedete da questi esempi, il cibo è diventato un’arma contro l’umanità. E’ il nuovo vettore per una guerra mondiale segreta contro l’umanità : una guerra che è messa in atto proprio in questo momento, con armi che troverete probabilmente nella vostra dispensa.

Ingredienti tossici come nitrito di sodio e aspartame vengono formulati per agire a livelli subacuti, cosi da non far cadere morti all’istante. Essi creano invece un collasso cronico e a lungo termine del corpo e della mente, che lascia dietro di sè conseguenze di cancro, disfunzioni renali, disturbi mentali estremi, incluse le psicosi. Questo danno alla mente e al corpo, per contro, distrugge le economie, i sistemi scolastici, il progresso scientifico, le libere democrazie e persino l’integrità culturale.

>> tutto l'articolo qui: http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=789&id_categoria=12&id_sottocategoria=77

http://saluteolistica.blogspot.it/2014/02/mike-adams-il-cibo-e-diventato-unarma.html?m=1

venerdì 17 ottobre 2014

L'effetto delle Proteine della Carne sul Comportamento Umano



Moltissimi sono gli animali che forniscono all’uomo le proteine della loro carne a scopo alimentare. Tali proteine creano indubbiamente nell’uomo aggressività, violenza, odio e insensibilità morale: si può pertanto affermare che la carne influisce negativamente sul comportamento umano. Al contrario, il vegetariano crea le basi per un atteggiamento caratterizzato da tolleranza, mitezza, socievolezza e condivisione. Oggi, le affermazioni e le intuizioni di grandi uomini contrarie al ricorso alle proteine della carne possono avvalersi anche della chimica dei neurotrasmettitori e della neurobiologia, discipline scientifiche che spiegano come, e per effetto di quali alimenti, si creano determinati comportamenti nell’uomo. Conseguentemente, noi possiamo oggi operare con accresciuta sicurezza delle scelte consapevoli tra i vari cibi, preferendo alcuni ed evitando altri. Occorre, fra l’altro, respingere l’affermazione che la violenza é insita nella natura umana: nessuno nasce aggressivo e cattivo, ma può diventarlo con l’alimentazione carnea

Conseguenze delle proteine della carne sul comportamento umano

Le proteine animali indicate commercialmente come “carne” sono quelle del tessuto muscolare di vertebrati terricoli i cui cadaveri l’uomo utilizza a scopo alimentare. In particolare si tratta di bovini: (bue, bufalo, bisonte); cervo, capriolo, daino, renna; cammello, alce, dromedario; capra, pecora; asino, cavallo; lepre, coniglio; riccio di terra, ippopotamo, canguro, suini (maiale, cinghiale, ecc.). L’uomo utilizza, a scopo alimentare, anche la “carne” di vertebrati non terricoli: quelle dei pesci (il pesce, non dimentichiamo, é “carne di pesce”) e di altri animali acquatici (balena, rana), nonché le carni di uccelli (pollame, anatra, tacchino, struzzo, cacciagione varia). Ma l’uomo che mangia carne infierisce, uccidendoli e poi mangiandoli, su molti animali invertebrati, come: molluschi (polpo, seppia, calamaro, patella, chiocciola, ostrica, mitilo, dattero di mare, cardio, manicaio, cappa lunga, folode, sigaro di mare, vongola). Crostacei (gambero di fiume, gambero di mare, aragosta, scampo, gammano, granchio di mare, cancro, squilla, mala, grancevola). Echinodermi (riccio di mare, trepang-oloturia).

Le proteine animali indicate commercialmente come “carne” sono quelle del tessuto muscolare di vertebrati terricoli i cui cadaveri l’uomo utilizza a scopo alimentare. In particolare si tratta di bovini: (bue, bufalo, bisonte); cervo, capriolo, daino, renna; cammello, alce, dromedario; capra, pecora; asino, cavallo; lepre, coniglio; riccio di terra, ippopotamo, canguro, suini (maiale, cinghiale, ecc.). L’uomo utilizza, a scopo alimentare, anche la “carne” di vertebrati non terricoli: quelle dei pesci (il pesce, non dimentichiamo, é “carne di pesce”) e di altri animali acquatici (balena, rana), nonché le carni di uccelli (pollame, anatra, tacchino, struzzo, cacciagione varia). Ma l’uomo che mangia carne infierisce, uccidendoli e poi mangiandoli, su molti animali invertebrati, come: molluschi (polpo, seppia, calamaro, patella, chiocciola, ostrica, mitilo, dattero di mare, cardio, manicaio, cappa lunga, folode, sigaro di mare, vongola). Crostacei (gambero di fiume, gambero di mare, aragosta, scampo, gammano, granchio di mare, cancro, squilla, mala, grancevola). Echinodermi (riccio di mare, trepang-oloturia). Tale prelievo di proteine dal mondo animale costituisce una autentica carneficina, che non solo non è necessaria, non solo è eticamente riprovevole, ma che é anche apportatrice di stati patologici fisici, dovuti alla conseguente tossiemia (sino al cancro) e psichici (a causa dell’aggressività che induce nel comportamento). Di solito si intende per “carne” il tessuto muscolare (sempre contenente dei grassi “saturi”, cioè della peggiore qualità). Ma mangia carne anche chi mangia il fegato o le cosiddette “animelle” (pancreas, timo e ghiandole salivari) o il rene (rognone) o il cervello, organi non costituiti da tessuto muscolare; così pure mangia carne chi mangia la cosiddetta “trippa” (che è una parte del complesso stomaco dei ruminanti), oppure gli “insaccati”, come la coppa, il cotechino, la mortadella, il prosciutto, il salame, i1 würstel, lo zampone, ecc. Così ancora, mangia carne chi consuma la lingua o i muscoli della coda di bovini, oppure salciccia o bresaola o pancetta, ecc. E mangia carne anche chi mangia il caviale, la bottarga o (come in Cina) la carne di cane, o la cosiddetta “corata” o la “pagliata”.

Insomma, uno spaventoso massacro, un autentico grande olocausto

Questo immane prelievo, a scopo alimentare, di proteine dal mondo animale influisce profondamente sul comportamento umano. In linea generale, in condizioni di vita naturale, gli animali carnivori sono feroci e aggressivi, mentre quelli non carnivori sono pacifici e socievoli. Un’altra facile constatazione: la graduale riduzione dell’aggressività dell’uomo a misura che esso passa da una dieta comprendente molta carne a una dieta che esclude i cibi iperproteici e in particolare la carne. È noto anche che i cani, sebbene in natura siano carnivori, se si vuole che montino con efficacia la guardia e aggrediscano persone a loro sconosciute, debbono essere alimentati con razioni di carne superiori al normale. Analogamente, se si vuole, in tempo di guerra, impiegare degli uomini in azioni belliche molto rischiose, occorre dar loro abbondanti razioni di carne, utilizzata come una droga atta a sviluppare aggressività, violenza e insensibilità morale; nell’Iliade di Omero si narra di festini a base di carne, ai quali prendevano parte i guerrieri, tra una battaglia e l’altra.
Seneca faceva notare che tra i mangiatori di gran quantità di carne si annoverano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e di guerre fratricide, i mandanti di assassinii, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra hanno un comportamento mite.
Liebig racconta che nel giardino zoologico di Giesen l’orso, se era costretto a mangiare carne al posto di vegetali, diveniva oltremodo irrequieto e pericoloso.

Si può quindi affermare che l’igiene fisica é anche igiene mentale, come sosteneva J. Dalemont, descrivendo la storia dell’alimentazione umana nel suo lavoro “Manuale d’igiene mentale”.

È nota l’espressione “la carne mi dà la carica”, usata da chi vuole giustificarne l’uso alimentare, dato che questa società, basa suÌla competitività, sulla libera e sfrenata concorrenza e sull’arrivismo, esige dall’individuo una grinta aggressiva che permetta di farsi strada (é nota la frase “struggle for life”).

È nota l’espressione “la carne mi dà la carica”, usata da chi vuole giustificarne l’uso alimentare, dato che questa società, basa suÌla competitività, sulla libera e sfrenata concorrenza e sull’arrivismo, esige dall’individuo una grinta aggressiva che permetta di farsi strada (é nota la frase “struggle for life”).

E non é un caso che questi due grandi pensatori siano stati vegetariani. Il Beccari, fra l’altro, è lo scopritore del glutine e della isovalenza tra le proteine vegetali e quelle animali. L’uomo non é un semplice tubo digerente da riempire con cibi vari. L’uomo é un essere pensante, il cui cervello é un organo che, come tutti gli altri organi del corpo, deve essere nutrito con il materiale che occorre al suo metabolismo e che gli porta la corrente sanguigna. E poiché noi oggi mangiamo in gran parte cibi prodotti dalle industrie alimentari, vendute solo a scopo di profitto e non tenendo in alcun conto le nostre autentiche necessità alimentari naturali, si può affermare che, come la medicina ufficiale é condizionata e finanziata dall’industria farmaceutica, così la cosiddetta “scienza dell’alimentazione” é completamente nelle mani dell’industria chimica del cibo.

Tale industria, in notevole parte, cerca di smerciare autentici “cibi-spazzatura”, soprattutto quelli a base di proteine della carne, servendosi anche del potente ausilio dei mass-media. Succede, quindi, che un’accettazione acritica di tali attività degli industriali alimentari, si traduce inevitabilmente, sul piano pratico, in comportamenti violenti nei riguardi dei nostri simili e degli altri esseri viventi, a causa dell’aggressività indotta dal cibo cadaverico. Già il grande Giovenale (Satira X,512) circa venti secoli fa aveva sentenziato, con una massima eterna, la stretta dipendenza della sanità della mente da quella del corpo: “Mens sana in corpore sano”.

La mente, quindi, non può essere sana se non é sano il corpo, il che, in termini pratici, significa che occorre dare alla salute del corpo la priorità essendo essa “conditio sine qua non” per la salute mentale. Molto più tardi, nel XVII secolo, un’altra voce autorevole, quella del filosofo inglese John Locke, nella sua opera “Pensieri sull’educazione” (1693) sottolineava la validità dell’assioma di Giovenale, cioè la dipendenza della sanità della mente da quella del corpo.

Da quanto precede deriva la grande importanza del vegetarismo (nella accezione, beninteso, derivante da una giusta valutazione dell’origine etimologica del termine) il quale, disintossicando il corpo, purifica anche il sangue che nutre il cervello; il pensiero, di conseguenza, si fa più lucido e penetrante, ne consegue una vera e propria “dilatazione della mente”, aumenta la capacità di autocontrollo e la resistenza al lavoro intellettuale e a quello fisico e si instaura un atteggiamento caratterizzato da tolleranza, mitezza, disponibilità al dialogo sereno, alla ricerca di soluzioni pacifiche delle vertenze, all’amore, alla socievolezza, alla condivisione.

L’attività elettrica del cervello, rivelata elettroencefalograficamente (EEG), ha evidenziato che l’alimentazione vegetariana induce il cosiddetto “ritmo alfa”, che é espressione di uno stato di rilassamento neuromuscolare non solo del cervello, ma di tutto l’organismo. Leadbeater sostiene che tale indagine scientifica comprova la benefica azione del vegetarismo sul comportamento, in quanto vi apporta una sensazione di benessere “analogo allo stato di meditazione sulle realtà più profonde”.

Ecco perché gli uomini più intelligenti, più colti, più aperti, più tolleranti del mondo, di tutti i tempi, si annoverano tra i vegetariani, in tutti i campi dello scibile: nelle scienze, nella filosofia, nell’arte, nella letteratura, nella medicina, ecc.

È ovvio, quindi, che se il sangue che nutre il cervello vi porta i cataboliti della carne, la fisiologia cerebrale ne resterà influenzata e il comportamento, invece, sarà caratterizzato - ripetiamo - da intolleranza, tendenza alla litigiosità e all’aggressività: al posto dell’amore, l’odio; al posto della convivialità e della unione, la separazione, l’annullamento della socialità, la violenza. L’uomo é, così, cacciato nella asocialità e in un feroce individualismo. È quel che vuole il potere: “Divide et impera!” Ecco perché il potere (che sa manovrare l’arma alimentare per influire, con essa, sul comportamento umano e orientarlo verso ciò che fa più comodo ai detentori del potere) fa di tutto per indurci a mangiare cibi morti, avvelenati e quindi intossicanti, soprattutto la carne. Il bersaglio è infatti, in ultima analisi, il cervello, che si vuol rendere incapace di capire. In conclusione, mentre il vegetarianesimo favorisce le più eccelse facoltà cognitive, i carnami deprimono tali attività cognitive, esaltando, invece, comportamenti dannosi all’individuo e alla società, e aumenta, di conseguenza, la quantità di serotonina che può ottenersi. Invece, un pasto ricco di proteine della carne riduce la presenza di triptofano nel cervello e, conseguentemente, determina uno stato di aggressività, di ansia, di propensione alla lotta. La scelta degli alimenti influenza, quindi, il comportamento e le emozioni.

Quanto ci dice il dott. Rossi ha trovato conferma sperimentale da parte di John Fernstrom e Richard Hurthman, biologi del Dipartimento della Nutrizione e delle Scienze Alimentari del Massachusetts Institute of Tecnology.

La serotonina si é pertanto meritata l’appellativo di “sonnotonina”, a causa della sua particolare capacità di produrre sonno. Da parte di alcuni “nutrizionisti” contrari al vegetarismo (per vari motivi, leciti o inconfessabili) si cerca di sostenere che l’aggressività non é determinata dalle proteine della carne, ma sarebbe insita nella natura umana; affermazione assurda, giacché nessuno nasce aggressivo e cattivo, ma può diventarlo con l’alimentazione carnea. Il noto antropologo prof. Luigi Lombardi Satriani ci dice al riguardo: “È un alibi rinviare l’aggressività alla natura; un alibi che la nostra società cerca di fornire a sé stessa per scaricarsi di molte responsabilità”. In realtà, nessun uomo nasce “cattivo”. Se così fosse, l’aggressività sarebbe universale, cosa che l’antropologia smentisce. Sono esistite, ed esistono ancora, società che hanno sviluppato culture assolutamente non violente. Per esempio, certe tribù dell’Africa o gruppi di Indios del Brasile nord-occidentale o gli Indios Piaroa in Venezuela, hanno costruito una società molto pacifica, volta alla cooperazione, non c’é traccia di aggressività nell’educazione dei loro bambini e i giochi infantili rispecchiano l’equilibrio del sistema: sono fatti di danze, canti, amore. L’odio è sconosciuto ed è risaputo che queste popolazioni sono vegetariane. Quale migliore prova che l’alimentazione forgia il carattere?

Non va dimenticato che i potenti ci tenevano a manifestare la loro pretesa “superiorità” praticando ed esibendo un carnivorismo deciso poiché, secondo loro, la carne, simbolo alimentare della violenza, doveva rappresentare l’irrinunciabile distintivo dei forti. Ma per mangiare carne occorre che in precedenza ci sia stato un atto violento culminato nell’uccisione di un animale; quindi il consumo di carne, essendo basato su un assassinio, non può che essere associato alla violenza e alla forza bruta. Al contrario, il vegetarismo richiama la stabilità, la tranquillità, la serenità del mondo vegetale che, nella sua possente nobiltà, trae dalla madre terra vita e forza per farne dono all’umanità. Il prof. Carlo Sirtori, noto clinico e scienziato, ha messo giustamente in luce che il ricorso alle proteine della carne da parte dell’uomo crea aggressività perché nella carne il calcio e il fosforo sono presenti nel rapporto di 1 parte di calcio contro 50 di fosforo. Mangiando carne, si introduce quindi un eccesso di fosforo, innaturale per l’uomo, nel cui latte il rapporto calcio/fosforo é di 2 ad 1. “Questo fatto- commenta Sirtori- comporta una caduta del tasso di calcio, con conseguente instaurazione, nel comportamento umano, di irritabilità e aggressività, che nei bambini può provocare delle crisi convulsive”.

Nel 1992 ai marines americani che si preparavano a entrare in azione durante la famosa “Guerra del Golfo” furono fatti pervenire, in aggiunta alle “normali” e già abbondanti razioni di carne, 50.000 tacchini. Motivo: “Sono soldati e devono mangiare molta carne”. In altri termini: “Devono aggredire e la carne serve per renderli aggressivi”. Termino questo mio intervento citando la nota frase del fisiologo Jacopo Moleschott, che conferma l’aggressività indotta dalla carne: “L’irlandese, finché si nutrirà di patate, sarà sottomesso dall’inglese che mangia beef-steak e roast-beef”.

- i testi e le traduzioni sono stati forniti dall'Associazione Vegetariana Italiana (AVI)

Prof. Armando D'Elia
Naturalista, chimico, studioso di dietetica vegetariana
Fonte: http://www.ivu.org/italian/congress/euro97/consequences.html

sabato 11 ottobre 2014

CARNE AGGRESSIVITA' VIBRAZIONI





Quando un animale viene trascinato al macello, intuisce che sta per essere ammazzato e come tutti gli esseri senzienti proverà il terrore come chiunque posto di fronte a una morte violenta e prematura. Le sue ghiandole inizieranno a produrre adrenalina, una sostanza che viene secreta per indurre l’animale a difendersi tenacemente, se è in grado di farlo, o a scappare per sfuggire a serio pericolo o alla morte.
L’adrenalina altera le funzioni normali della cellule e il loro campo magnetico inizia ad oscillare a frequenze tipiche che vanno dalla paura al risentimento, all’odio per chi lo sta uccidendo, all’intenso terrore. Dopo la macellazione le cellule dell’animale rimangono impregnate di adrenalina, e da tutte le sostanze usate per allevarlo come gli antibiotici, i vaccini, gli ormoni ed altri farmaci.
Una volta introdotte nel proprio organismo le cellule di quell’animale, le sostanze che contengono, in particolare l’adrenalina, faranno vibrare le cellule di chi le ha mangiate alla frequenza delle stesse emozioni provate dall’animale durante la sua uccisione.
L’aggressività latente del mangiatore di carne viene facilmente risvegliata in circostanze che potrebbero altrimenti essere risolte con toni pacati, tolleranza e benevolenza.
Questo non significa che un vegetariano sarà per forza meno aggressivo di un carnivoro, dipendendo questo dalla sua condizione personale in quanto essere, ma non avrà “aggressività aggiunta” proveniente dal consumo di carne.
Un onnivoro che rinunciasse alla carne, vedrà la sua aggressività ridursi gradualmente, o per lo meno le manifestazioni saranno meno frequenti.




mercoledì 24 settembre 2014

IL SISTEMA E LA QUALITA' VIBRAZIONALE DEL NOSTRO CORPO SONO DETERMINATI DA CIO' CHE MANGIAMO



                                                                 Foto: http://www.veganyoucan.com/uploads/6/6/4/7/6647752/5496980_orig.jpg



L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).
Pitagora.


Titolo originale
ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E VEGANA


L'umanità sta attraversando un guado impetuoso, difficile, e oggi vediamo che tutto intorno a noi, e dentro di noi, turbina vorticosamente come un ciclone che si gonfia sempre di più. C'è un enorme bisogno di momenti di calma, spazi tranquilli da dedicare alla riflessione e alla meditazione, da utilizzare per ricongiungerci alla nostra anima, e per comprendere una volta per tutte che la causa dei nostri mali non risiede in altro luogo che non sia dentro di noi. In verità l'origine di ogni problema dimora stabilmente dentro noi stessi, in ogni cellula del nostro organismo, in ogni pensiero, in ogni emozione, in ogni sentimento, che poi si esprimono in parole, opere e, soprattutto, alimentano potenti egregore di energie sottili. Solamente laddove risiedono le cause autentiche è possibile trovare le soluzioni ed adottare i rimedi, è possibile avviare i processi di cambiamento e di guarigione. L'agitarsi, sbraitare, inveire, accusare, arrabbiarsi contro il mondo, non produce altro che maggiore turbamento, sofferenza, incomprensione, conflitto, dentro e fuori di noi.

Le -relativamente- "nuove" frontiere della scienza ci confermano gli insegnamenti degli antichi saggi, e cioè che la nostra minuscola realtà materiale non è altro che vibrazione: ciò che appare solido e tangibile ai nostri sensi non è altro che l'energia vibrante di un unico campo di coscienza, il quale si manifesta per mezzo di un'infinità di frequenze vibratorie che si intrecciano, combinano ed interagiscono secondo la Volontà e conformemente alle Leggi dell'Intelligenza Cosmica che lo esprime. Macrocosmo e microcosmo sono un tutt'uno, l'Uno E' nel Tutto e il Tutto E' nell'Uno: «È vero senza menzogna, certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una», recitano le tavole smeraldine di Ermete Trismegisto, o Mercurio Termassimo, o dio egizio Thot, "Ermes il tre volte grandissimo". Anche il cibo che ingeriamo, perlopiù inconsapevolmente, ogni giorno, tonnellate di cibo nell'arco di una vita, è fatto di atomi e di molecole, ed è soprattutto vibrazione che porta con sè un messaggio atomico, un'informazione energetica, che si trasferisce a colui che lo introduce nel proprio organismo, condizionandone i vari aspetti che lo compongono: fisico, eterico, astrale, mentale, animico e spirituale. Il tantra yoga annovera, in oltre 7.000 anni di tradizione mistica, numerosi grandi precettori i quali, tutti senza esclusione alcuna, da sempre hanno confermato l'estrema importanza di un'alimentazione senziente quale fondamento essenziale per l'evoluzione dell'individuo e della società. Il nostro corpo fisico è formato da migliaia di miliardi di cellule che necessitano di un'alimentazione appropriata per lo sviluppo biopsicologico del sistema endocrino e nervoso dell'individuo, il quale si produce e rigenera con la loro organizzazione strutturata. Il filosofo Ludwig Andreas Feuerbach (1804-1872) scriveva che “noi siamo ciò che mangiamo” e ciò che mangiamo riflette chi siamo, chi diventeremo, ma determina anche i principi etici che la società esprime. Se questo è vero, come è vero, se siamo quello che mangiamo, visto che mediamente siamo del tutto inconsapevoli del cibo che ingeriamo, la domanda è: «sappiamo per davvero chi siamo?». Mi sento di affermare, osservando il funzionamento del nostro mondo, che invece sappiamo chi "crediamo di essere", ovvero ci identifichiamo piuttosto con le attività che svolgiamo, con i ruoli scelti o imposti, con le maschere che più volte cambiamo nel corso della giornata, anziché con la Reale essenza che dimora in ciascuno di noi. Senza esserne consapevoli ci muoviamo freneticamente all'interno del sistema, seguendo usi e consuetudini profondamente radicati che derivano dai primi concetti educativi legati alla scuola, alle tradizioni, alla cultura. In questo modo i condizionamenti inconsci influenzano pesantemente il nostro schema di pensiero e ogni scelta quotidiana. Di norma siamo seguaci fedeli di banalissimi e consolidati luoghi comuni che si camuffano da verità indiscutibili al punto che, se posti di fronte a informazioni diverse o addirittura contrastanti, ci chiudiamo opponendo persino il rifiuto a prenderle in considerazione. Prova ne sia che il concetto di "normalità" e di "etica" sono molto diversi secondo cultura, tradizione e religione. Per noi occidentali è ripugnante il solo pensiero di mangiare i cani, o i topi, mentre in Cina è "normale" cibarsi di questi animali, allo stesso modo in cui è "normale" per noi allevare o cacciare, macellare, mangiare, vitelli, vacche, maiali, polli, uccelli, conigli, animali selvatici, e molti altri. Per le comunità che praticano il cannibalismo è, o era, considerato "normale" uccidere e nutrirsi di esseri umani. Si badi bene che l'antropofagia non è del tutto in disuso, ed è senz'altro stata in uso in molte parti del mondo fino a pochi secoli or sono, ma in anni molto recenti è ricomparsa per motivi di sopravvivenza, e prosegue ancora in alcune sette quale pratica religiosa. Per esempio, il cannibalismo è descritto nella carestia russa del 1921-1923, nell'Holodomor (carestia-genocidio) in Ucraina del 1932-1933, nella carestia cinese del 1960 e in Corea del Nord in seguito alla carestia del 1993-1995. Nelle suddette carestie, in cui si contarono milioni di morti, i casi di cannibalismo furono nell'ordine delle migliaia e si verificarono anche atti criminali in cui bambini vennero rapiti e uccisi allo scopo di venderne la carne, spacciandola per carne di origine animale, ai prezzi altissimi determinati dalle carenze di cibo. Inoltre, esso è a tutt'oggi praticato dalla setta indù degli Agori, che consumano le carni dei cadaveri abbandonati sulle acque del fiume Gange nella credenza di allontanare la vecchiaia [fonte: wikipedia.org]. Per noi, adesso, queste immagini risultano disgustose e deprecabili, ma esse sono, o sono state, pratiche "normali" per cultura, tradizione, necessità, o altro. Detto questo, forse, è più facile comprendere come per quei milioni di persone nel mondo che hanno compiuto un progresso culturale, decidendo in coscienza di diventare vegetariane o vegane, appare sempre più tribale e deprecabile l'usanza di nutrirsi di animali, esseri viventi e senzienti uccisi allo scopo di mangiarne le carni, e non solo. Quale differenza c'è tra cannibali, cinesi, occidentali? Fondamentalmente nessuna, poiché tutti si nutrono delle parti di un cadavere animale, soltanto di specie diversa. Molti ritengono che una tale affermazione sia una forte provocazione ma, se ci pensiamo bene e sconfiggiamo il dogma culturale, non possiamo che prendere atto che si tratta di una dichiarazione assolutamente plausibile. Nutrendoci di animali morti non facciamo altro che inviare nelle nostre cellule informazioni di sofferenza, rabbia, violenza, impotenza e morte, mutandoci poco alla volta in elementi malati, tristi, impauriti, arrabbiati, depressi, sofferenti e poco longevi e, per questo, deboli esseri bene matrix-integrati, dipendenti, facilmente gestibili e mansueti.

Nutrirsi di morte è contro natura rispetto alla costituzione fisica dell'essere umano, il quale non è onnivoro come ci viene insegnato; l'uomo è un "frugivoro", ossia è predisposto per alimentarsi di frutti, semi e verdure. Il fatto che egli si sia adattato a mangiare di tutto, non fa di lui un onnivoro ma lo rende più debole, malato, e tendenzialmente involuto. Di fatto constatiamo che l'uomo tecnologico dei tempi moderni è indifferente ed insensibile, sconnesso dalla natura e dalla Madre Terra, infelice, stressato e depresso. Verrà un giorno in cui si racconterà dei progenitori che si nutrivano di animali, inconsapevoli delle gravi conseguenze causate al pianeta ed alla vita da esso espressa, ma ugualmente responsabili del complice silenzioso assenso e della noncuranza del proprio stile di vita. Sui libri di scuola saremo additati come oggi noi stessi facciamo con gli antichi che praticavano i sacrifici umani ed il cannibalismo. La libertà che ci è concessa non può esimersi dal rispetto e dall'empatia, doti assai rare ai giorni d'oggi. Molte altre sono le motivazioni per cui sarebbe auspicabile il passaggio pressoché globale all'alimentazione vegetariana e vegana, ne cito per brevità solamente alcune. Il modello alimentare basato sugli allevamenti animali è tra le principali cause di: malattie della civilizzazione per sovra-alimentazione nei cosiddetti "paesi civilizzati" (malattie cardiovascolari e circolatorie, infarto cardiaco, ictus, cancro, diabete, colesterolemia, ecc.), sotto-alimentazione e morte per mancanza di cibo nei paesi cosiddetti "sottosviluppati" (ogni sette secondi un bambino nel mondo muore di fame), inquinamento e gravi danni ambientali, effetto serra, disboscamento della foresta amazzonica, rarefazione delle riserve idriche potabili, desertificazione, riduzione delle terre fertili. L'abitudine di trovare il cibo già pronto e ben confezionato in un supermercato, ci rende sempre meno consapevoli e meno assennati. Non dimentichiamo mai che anche un piccolo pezzetto di prosciutto, ad esempio, è costato sofferenza, atrocità e morte ad un animale senziente, che prova le stesse nostre emozioni, che comprende perfettamente che sarà macellato e che ne è terrorizzato. Ogni essere vivente dotato di occhi ha anche un'anima, non si dice forse che gli occhi sono lo specchio dell'anima? Non è forse un comandamento quello di "non uccidere"? Hai mai guardato negli occhi un animale qualsiasi? Ebbene prova ad uccidere un animale guardandolo negli occhi se ne sei capace. Il fatto di delegare agli altri l'ingrato compito e lavarsene le mani, non ci rende meno responsabili del macellaio che esegue la sentenza senza appello, così come la responsabilità del boia che esegue la pena di morte ricade animicamente su tutta la comunità che la adotta e la accetta.

Il nostro mondo si vanta dell'amore, della compassione, della solidarietà, dei valori morali ed etici, eppure noi umani siamo quasi del tutto ignari del male che causiamo direttamente ed indirettamente con le nostre scelte ed i nostri stili di vita. L'amore, se tale è, per la verità non dovrebbe consentirci di causare così tanti danni e sofferenze, e allora forse dovremmo fermarci nel nostro spazio di silenzio e di tranquillità, e chiedere al nostro cuore spirituale di insegnarci cos'è il vero amore, quell' "Amor che move il sole e l'altre stelle" come ci ha insegnato Dante nel "Paradiso" della Divina Commedia. Se ci sarà concessa la Grazia di percepire il riflesso di quella vibrazione, anche per un solo istante, allora la nostra vita potrà cambiare per sempre, e diverrà impossibile il solo pensare di causare male ad alcun essere vivente.


Salute, benessere e prosperità
Articolo pubblicato sul Numero12/2009, pagina 10de "Il Faro del Fenera" Autore: diinabandhu - 30 Ottobre 2009
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