domenica 21 aprile 2013

L'ELEFANTE E' IL RE DELLA FORESTA




Il leone dorme quasi tutto il giorno, si ciba di budella e di carne, la sua età media è di 20 anni. L'elefante sta in piedi e sveglio quasi tutto il giorno, si ciba di una gran varietà di vegetali come radici, parti di fusti, rami, germogli, frutti e foglie e ha un'età media di 90 anni.
I due estremi parlano chiaro, il carnivoro vive poco e con poca energia, il folivoro-frugivoro o l'erbivoro vive con molta energia 5 volte di più. Noi siamo onnivori dicono, ma la nostra dentatura e il nostro apparato digestivo sono strutturati in modo da non permettere l'assimilazione e digestione dei cibi di origine animale, in particolar modo fa difficoltà a digerire la carne, e necessita di alimenti di origine vegetale, di tipologia varia e abbondante. Le civiltà umane più longeve sono tutte vegane, le civiltà umane più malate sono tutte onnivore, e ciò basta a far riflettere sul punto di vista empirico, però secondo me non sta in questo l'unica buona ragione nel non cibarsi di cibi di quel tipo, non basta la fisiologia a determinare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, in quanto essa funziona dietro a direttive quali la sopravvivenza e l'istinto, ma ai piedi della ragione vige un imperativo morale e spirituale, e io credo l'uomo abbia dimenticato l'importanza del suo ruolo al fianco della natura e nell'universo: l'amore. Egli dovrebbe essere dedito alla meditazione, all'osservanza delle mutazioni della natura, del suo eterno divenire ciclico e multiforme, multicolore e multiodore. Egli dovrebbe farsi una ragione sul fatto che ogni donna e ogni uomo abbiano il dovere di unirsi per compiere il tantra espellendo dalla coscienza i desideri mortali della materia. Babele è decaduta a causa della rapacità per l'oro e per il sesso, e fu costruita per raggiungere il Dio Padre nei cieli.
Riflettere su alcuni punti della nostra esistenza ci può far comprendere l'energia della shakti e i principi della compassione.
Essi possono donarci la liberazione dello Spirito.

- Alexander-Einar Verdoux


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