martedì 29 gennaio 2013

VILLAGGI E COMUNITA' PER TORNARE LIBERI ED USCIRE DAL SISTEMA SCHIAVISTICO.













In tempi di TRUFFE FINANZIARIE CHIAMATE "CRISI" e visto che tutti si lamentano,si dovrebbe iniziare a pensare di ritornare ad essere indipendenti,abbiamo capito finalmente che il sistema oltre a non aver mai funzionato,oggi ci vuole praticamente morti,e visto che sostituisce la natura e l'essere umano al denaro,sta facendo in modo che le persone rimangano senza lavoro e senza soldi.


A tal proposito leggere il seguente articolo: http://fuoridimatrix.blogspot.com/2013/01/la-maledizione-delloro-e-del-denaro_29.html?spref=fb


Allora e' ovvio che al giorno d'oggi si inizia a pensare all'indipendenza e cercare di essere il piu' possibile meno condizionati dalla "Matrix",dal sistema creato apposta per tenere le popolazioni in schiavitu' esattamente come nel medioevo,e creare delle comunita' o dei villaggi autosufficenti energeticamente.Ve ne sono gia' diversi sparsi in tutto il mondo.Allora andiamo a darci un occhiata e buona lettura!
FDM.

Villaggi ecologici Benvenuti!

Il Villaggio ecologico un tipo di comunita' basata esplicitamente sulla sostenibilit� ambientale.

I principi di questo tipo di comunita'sono la adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti. I nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale, spesso ricorrendo all'uso di energie rinnovabili, quindi autosufficienza alimentare basata su produzione agricola organica.


Le realta' dei villaggi ecologici intendono dar vita a nuove forme di convivenza, tali da rispondere all’attuale disgregazione del tessuto familiare, culturale e sociale della condizione postmoderna e globalizzata. Il villaggio ecologico costituisce un laboratorio di ricerca e sperimentazione verso stili di vita alternativi all’attuale modello socio-economico. A differenza della comunita', di dimensioni piu' ridotte, il villaggio ecologico tende al massimo dell’autosufficienza, in modo da soddisfare il piu' possibile al suo interno ogni esigenza dei suoi membri (lavoro, svago, espressione di si, educazione, bisogni affettivi…). In questo senso, il villaggio ecologico si presta a costituirsi come un modello sostenibile, sul piano economico, sociale ed ecologico (uso di energie rinnovabili e tecnologie appropriate, difesa dell'ambiente e dell'economia locale...).

http://www.villaggiecologici.it/


ESEMPIO DI VILLAGGIO ECOLOGICO A NOVARA.


Il Villaggio Verde

Il Villaggio Verde di Cavallirio (NO) è un progetto di eco-villaggio ideato agli inizi degli anni ’80 da Bernardino del Boca, noto utopista e spiritualista, nonché artista, antropologo e filosofo, fondatore della Casa Editrice “L’Età dell’Acquario” e dell’omonima rivista bimestrale, scomparso nel 2001. Egli l o propose come centro sperimentale per l’evoluzione della coscienza della Nuova Era, un libero laboratorio del vivere secondo i valori teosofico – acquariani, ricercando l’armonia con sé stessi, gli altri e la natura. Il Villaggio Verde è una sperimentazione fatta da persone che hanno svolto o svolgono nella società attività diverse, occupando anche posti di responsabilità, al fine di proporre un modello di vita che si contrappone a quello frenetico e inquinante delle città. Tale progetto prevede la creazione di un villaggio il più possibile autosufficiente e sostenibile, formato da nuclei famigliari autonomi dal punto di vista organizzativo ed economico, ma con numerosi spazi, momenti e risorse collettive. Non vi è una ispirazione politica o religiosa prevalente, né una regolamentazione rigida: ognuno è libero di partecipare o meno alle attività comuni secondo i suoi bisogni ed inclinazioni. Le decisioni sono prese a maggioranza, ma si cerca comunque di raggiungere, e quasi sempre si ottiene, il consenso unanime.


L'orto sinergico del Villaggio verde.
https://www.youtube.com/watch?v=2c2nM6j3HeE


http://www.villaggioverde.org/


Il villaggio ecologico di Silvino : http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/arredamento-casa/2011-01-18/lefficienza-villaggio-095915.php


Comunita' fruttariana in Bolovia : http://fruitariancommunity.blogspot.it/







Esempio di abitazione ecologica in Cile.
Permacultura: Tierra, agua y sol :
https://www.youtube.com/watch?v=z0Qb4pKBJuM



Glamping Bled il Villaggio Ecologico immerso nella natura








L’estate è ormai al suo apice, per chi non è ancora partito e sta facendo il conto alla rovescia per le agoniate ferie, ma non ha ancora trovato la meta giusta che ne direbbe di trascorrere i suoi giorni di relax in totale immersione nella natura? Magari armandosi di tenda e sacco a pelo e prepararsi ad una vacanza all'avventura.



Non a tutti però forse piace fare campeggio che sia per la scomodità di dormire a terra, per la paura di insetti (soprattutto zanzare) o ancor peggio per l’ansia di non avere un riparo più che sicuro nel caso ci si prospetti all’orizzonte un bel temporale estivo. E allora per chi vuole dormire in totale sicurezza e con tutti i comfort a cui spesso si è abituati, senza però rinunciare all’idea di addormentarsi sotto le stelle, un’ottima alternativa è quella di passare qualche giorno di vacanza in un comodo e verde Glamping, ovvero un glamorous-camping, niente di meno che un campeggio a cinque stelle, dotato di ogni comodità ed ovviamente eco-sostenibile.



Di Glamping, nati negli Stati Uniti e diffusi negli ultimi anni anche in Europa, soprattutto in Francia, ve ne avevamo già parlato in passato, ma è stato proprio durante l'Alpin Crossing 2011, però, che abbiamo avuto l'occasione di visitare il Glamping di Bled in Slovenia, una delle incantevoli 24 Alpine Pearls, posto proprio sulla riva del suo pittoresco lago, sul quale oltretutto in coerenza con il piano di mobilità sostenibile che la località si è data, è vietata la navigazione alle barche a motore.



Facilmente raggiungibile in treno, in quanto a poca distanza dalla stazione, il Glamping di Bled è dotato di strutture ricettive all’ avanguardia: dalla rete wireless che copre l’intera area del campeggio, ai servizi di ristorazione all’interno ed infine allo smistamento dei rifiuti per la raccolta differenziata all’entrata. Ma ciò che rende il campeggio effettivamente glamour è il suo piccolo Villaggio Ecologico.


Ancora in fase di sviluppo, e sistemato in un’area appartata circondata dal verde, ma a due passi dal lago di Bled, il villaggio è costituito da alcune casette in legno ecologico non trattato, dagli interni ben isolati e riscaldati, con letti realizzati esclusivamente con materiali naturali quali il cotone la lana ed il lino. Pensato per turisti che vogliono fare campeggio, godere di ciò che la natura offre, senza rinunciare ai comfort, il villaggio ecologico da la possibilità ai suoi ospiti di lasciare a casa tenda, il sacco a pelo ma soprattutto la macchina, essendo più leggeri e dunque maggiormente disposti a muoversi in treno o in autobus.


Ideale per le coppie, che ricercano riservatezza e comodità, ogni casetta è inoltre dotata di servizi igienici (inclusa doccia) privati e di una romantica vasca in legno riscaldata a legna all’esterno.



Un modo alternativo di fare vacanza in campeggio dunque, dove si può stare in mezzo alla natura e goderne il suo silenzio (per evitare disturbi ai suoi ospiti e per non spaventare gli uccelli, all’interno del campeggio vengono lasciate pascolare liberamente delle pecore che brucano l’erba evitando così di usare fastidiosi tosaerba), dove si può stare comodi, rilassarsi e soprattutto senza spendere troppo, infatti a differenza di altri Glamping europei per i quali il soggiorno non è proprio economico (i prezzi si aggiornano intorno ai 100-150€ a notte), per soggiornare una notte nella casetta in legno usufruendo della vasca riscaldata, il costo è di circa 40€ a coppia per notte. Non male no?




Buone vacanze a tutti!




foto e testi: Gloria Mastrantonio




Per tutte le info www.camping-bled.com/it-glamping.html




http://www.greenme.it/viaggiare/eco-turismo/5588-glamping-bled




conferenza su Global Ecovillage Network Europe c/o Raduno RIVE
https://www.youtube.com/watch?v=RG9isszw4yk




ITALIANI IMBECILLI: Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. http://italianimbecilli.blogspot.com/2011/02/societa-gilaniche-le-floride-comunita.html


Societa' gilaniche: http://societagilaniche.blogspot.it/



Il modello gilanico


Per contro, nelle società che si avvicinano al modello gilanico, o della partnership, troviamo una configurazione di base molto diversa: una maggiore parità nella collaborazione tra uomini e donne sia nella sfera cosiddetta privata sia in quella pubblica, una struttura politica ed economica generalmente più democratica e, poiché non necessari per mantenere severi ranghi di dominazione, l'abuso e la violenza non sono nè idealizzati nè istituzionalizzati. Inoltre qui i valori stereotipati "femminili" possono essere pienamente integrati nel sistema operativo dell'autorità sociale [R. Eisler, 1987a; 1987b, pp. 7932;1998a, pp. 181-208; 1998b, pp. 145-74; 1994, pp. 3549; 1995]. Sebbene oggi si abbia una forte tendenza verso questo tipo di organizzazione sociale (più notevole nei paesi scandinavi) [R. Eisler, 1995; R. Eisler, D. Loye e K. Norgaard, 1995], fino a poco tempo fa si credeva che le società che si avvicinano alla configurazione gilanica esistessero solo al livello tecnologico più primitivo, fra tribù quali i Bambuti, i Tiruray e i Kung [C. Turnbull, 1961; P. Draper, 1975; S. Schlegel, 1970]. Nell'Ottocento gli archeologi e gli storici del mito individuarono prove dell'esistenza di società preistoriche avanzate che non erano nè androcratiche nè patriarcali; tuttavia diedero per scontato che queste società, non essendo patriarcali, fossero matriarcali [J.J. Bachofen, 1967]. Le scoperte archeologiche più recenti, pero, cosi come il riesame più scrupoloso di reperti precedenti, indicano che queste società antecedenti in realtà si orientavano verso un modello di società gilanico o di partnership. Una caratteristica sorprendente di questi ritrovamenti e che essi sono coerenti con le note leggende di un'epoca antecedente più armoniosa e pacifica. La Bibbia ebraico-cristiana parla di un giardino in cui la donna e l'uomo vivevano in armonia tra di loro e con la natura prima che un dio maschio decretasse che la donna da quel momento in poi sarebbe stata asservita all'uomo. Il cinese Tao Te Ching descrive un'epoca in cui il principio femminile, o yin, non era ancora governato dal principio maschile, o yang un tempo più pacifico e più giusto, in cui, ci viene detto, la saggezza della madre era ancora onorata. Gli scritti del poeta greco Esiodo raccontano di una "razza d'oro" che viveva in pace prima che una "razza inferiore" introducesse Ares, il dio della guerra. Queste storie sono senza dubbio alquanto idealizzate, tuttavia offrono indizi importanti su ciò che gli archeologi stanno riscoprendo: che la civiltà non solo è molto più antica di quanto non si ritenesse, ma che originariamente era anche strutturata in base a linee molto diverse da ciò che ci è stato insegnato. [J. Mellaart, 1965; M. Gimbutas, 1974; N. Platon 1966; R. Eisler, 1987a e 1995]. Ad esempio, in Europa si è dimostrata l'esistenza di società neolitiche stabili che risalgono a circa 8000 anni fa, in cui fiorivano le arti e in cui, benché esistenti, le differenze di status e di ricchezza, come scrive l'archeologo britannico James Mellaart, non erano estremizzate [J. Mellaart, 1967]. Ci sono anche indicazioni specifiche sul fatto che queste società non erano dominate dai maschi; le donne erano sacerdotesse, artigiane, e, ciò che è sorprendente per molti, le loro immagini religiose antropomorfiche sono perlopiù femminili, anziché maschili. Come ha scritto l'archeologa Marija Gimbutas, prima che l'Europa Antica fosse percorsa dalle orde indoeuropee, la femmina era vista come "creativa e attiva" e nè la femmina nè il maschio erano "subordinati l'una all'altro" [M. Gimbutas, 1989 e 1977, pp. 277-339]. Infine esistevano anche società che, contrariamente alla nostra comune visione della natura umana, sembrano essere state generalmente più pacifiche di quella che sarebbe diventata la norma successiva, poiché si nota scarsita di fortificazioni e di segni di distruzioni provocate dalla guerra. Questo si riflette anche nelle loro mappe cognitive e nella simbologia, dato che troviamo nella loro arte, vasta e notevolmente avanzata, una generale assenza della glorificazione dei guerrieri e della guerra [J. Mellaart, 1967; M. Gimbutas 1974; J. Hawkes, 1968; N. Platon, 1966]. Anche più tardi, nell'arte della civilta dell'età del bronzo della Creta minoica in forte contrasto con altre civiltà progredite dell'epoca, che erano dominate dal maschio, molto autoritarie e costantemente in guerra non ci sono grandi statue o bassorilievi di potenti re, nè grandiose scene di uomini che si uccidono a vicenda nel corso della battaglia [J. Hawkes, 1968]. L'influsso della creativita "femminile" a Creta è spesso descritto dagli archeologi. E nelle parole di Nicolas Platon (già direttore del museo dell'Acropoli, che ha condotto scavi a Cretà per più di cinquant'anni) su quell'isola "l'importante ruolo svolto dalle donne è visibile a tutti i livelli" [N. Platon, 1966, p. 177]. Platon scrive che nella Creta minoica "tutta la vita era pervasa da un'ardente fede nella dea natura, fonte di ogni creazione e armonia. Questo portava amore per la pace, orrore della tirannia e rispetto per la legge" [Ivi, p. 148]. L'arte minoica, descritta dagli studiosi come unica nella storia della civiltà per il suo amore per la vita e la natura, riflette anche una mappa culturale cognitiva che sottolinea il principio dell'associazione non solo tra gli umani, ma anche con segni di una spiritualità basata sulla natura che oggi potremmo definire una profonda coscienza ecologica. In breve, benché queste non fossero società ideali o prive di violenza, vi sono comunque prove archeologiche e mitiche secondo le quali la direzione originale della civiltà occidentale era più pacifica ed equilibrata dal punto di, vista sociale ed ecologico, caratterizzata da mappe cognitive che riflettevano un'organizzazione sociale e ideologica orientata verso un modello gilanico. Esistono, però, anche prove del fatto che, durante un periodo di caos o di grande disequilibrio sistemico, ci sia stato un profondo mutamento culturale che ha introdotto millenni orientati a un modello androcratico [J. Mellaart, 1965; M. Gimbutas, 1991].




http://isd.olografix.org/faq/faq_uomo-donna.htm



http://www.villaggioverde.org/


http://fruitariancommunity.blogspot.it/



http://vimeo.com/36878255



http://www.vivalaraw.org/



http://ecocreando.weebly.com/contatti.html



https://www.facebook.com/EcocreandoTerraInArmonia



http://viaggi.ciao.it/Tubagua_Plantation_Eco_Village_Puerto_Plata__Opinione_1443935



http://www.villaggiecologici.it/


http://www.capeverde.co.uk/Hotel/19000359/51915/Spinguera-Eco-Lodge.aspx?Booking=false


http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3777


http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/arredamento-casa/2011-01-18/lefficienza-villaggio-095915.php



AGGIORNAMENTO DEL 07/02/2013




Orto Sinergico - Agriturismo Biologico Sant'Egle
https://www.youtube.com/watch?v=mbuoCTkVHqw



L'arte di coltivare lasciando fare alla terra.




L'agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip.

Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.




I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie.

Attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile.


Per acquistare verdure biologiche ottenute da coltivazione sinergica o per imparare a fare un orto contattateci www.santegle.it


Andrea e Gabriella cambiano vita e costruiscono

una casa su due ruote. Con soli 32mila €


ROMA - Niente mutuo e niente bollette, Andrea e Gabriella Morrison hanno deciso di cambiare completamente stile di vita e di concentrarsi su cose per loro più importanti pur avendo una casa graziosa.

La giovane coppia ha progettato e creato un nido su due ruote, una casa mobile dotata comunque di ogni confort. La casa misura 8,5 metri ma i soffitti alti leggermente inclinati e le pareti bianche danno alla casa costruzione stretta l’illusione dello spazio.

L'abitazione è stata costruita in 4 mesi con un costo totale di 32 mila euro, compresi i mobili.

Nessun mutuo e spese ridotte, viste le dimensioni della casa hanno consentito alla coppia una maggiore spensieratezza. I due non si sono rivolti ad aziende ma hanno costruito da soli il loro nido, tanto che hanno voluto condividere con il web la loro idea per aiutare gli altri a costruirsi la propria casa.

http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/andrea_gabriella_morrison_casa_ruote_32mila_euro/notizie/662573.shtml




Glamping Bled il Villaggio Ecologico immerso nella natura









L’estate è ormai al suo apice, per chi non è ancora partito e sta facendo il conto alla rovescia per le agoniate ferie, ma non ha ancora trovato la meta giusta che ne direbbe di trascorrere i suoi giorni di relax in totale immersione nella natura? Magari armandosi di tenda e sacco a pelo e prepararsi ad una vacanza all'avventura.


Non a tutti però forse piace fare campeggio che sia per la scomodità di dormire a terra, per la paura di insetti (soprattutto zanzare) o ancor peggio per l’ansia di non avere un riparo più che sicuro nel caso ci si prospetti all’orizzonte un bel temporale estivo. E allora per chi vuole dormire in totale sicurezza e con tutti i comfort a cui spesso si è abituati, senza però rinunciare all’idea di addormentarsi sotto le stelle, un’ottima alternativa è quella di passare qualche giorno di vacanza in un comodo e verde Glamping, ovvero un glamorous-camping, niente di meno che un campeggio a cinque stelle, dotato di ogni comodità ed ovviamente eco-sostenibile.


Di Glamping, nati negli Stati Uniti e diffusi negli ultimi anni anche in Europa, soprattutto in Francia, ve ne avevamo già parlato in passato, ma è stato proprio durante l'Alpin Crossing 2011, però, che abbiamo avuto l'occasione di visitare il Glamping di Bled in Slovenia, una delle incantevoli 24 Alpine Pearls, posto proprio sulla riva del suo pittoresco lago, sul quale oltretutto in coerenza con il piano di mobilità sostenibile che la località si è data, è vietata la navigazione alle barche a motore.


Facilmente raggiungibile in treno, in quanto a poca distanza dalla stazione, il Glamping di Bled è dotato di strutture ricettive all’ avanguardia: dalla rete wireless che copre l’intera area del campeggio, ai servizi di ristorazione all’interno ed infine allo smistamento dei rifiuti per la raccolta differenziata all’entrata. Ma ciò che rende il campeggio effettivamente glamour è il suo piccolo Villaggio Ecologico.









Ancora in fase di sviluppo, e sistemato in un’area appartata circondata dal verde, ma a due passi dal lago di Bled, il villaggio è costituito da alcune casette in legno ecologico non trattato, dagli interni ben isolati e riscaldati, con letti realizzati esclusivamente con materiali naturali quali il cotone la lana ed il lino. Pensato per turisti che vogliono fare campeggio, godere di ciò che la natura offre, senza rinunciare ai comfort, il villaggio ecologico da la possibilità ai suoi ospiti di lasciare a casa tenda, il sacco a pelo ma soprattutto la macchina, essendo più leggeri e dunque maggiormente disposti a muoversi in treno o in autobus.








Ideale per le coppie, che ricercano riservatezza e comodità, ogni casetta è inoltre dotata di servizi igienici (inclusa doccia) privati e di una romantica vasca in legno riscaldata a legna all’esterno.








Un modo alternativo di fare vacanza in campeggio dunque, dove si può stare in mezzo alla natura e goderne il suo silenzio (per evitare disturbi ai suoi ospiti e per non spaventare gli uccelli, all’interno del campeggio vengono lasciate pascolare liberamente delle pecore che brucano l’erba evitando così di usare fastidiosi tosaerba), dove si può stare comodi, rilassarsi e soprattutto senza spendere troppo, infatti a differenza di altri Glamping europei per i quali il soggiorno non è proprio economico (i prezzi si aggiornano intorno ai 100-150€ a notte), per soggiornare una notte nella casetta in legno usufruendo della vasca riscaldata, il costo è di circa 40€ a coppia per notte. Non male no?

Buone vacanze a tutti!

foto e testi: Gloria Mastrantonio

Per tutte le info www.camping-bled.com/it-glamping.html

Per saperne di più sul glamping


Il Giardino di Emila Hazelip video
https://www.youtube.com/watch?v=s4shiyRER1w&list=PL9B2FE0600609473B





Nessun commento:

Posta un commento